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martedì 8 settembre 2026

"False flags"... non esistono (generalmente) ma funzionano (sempre)

Intanto per prima cosa chiariamo cosa si intenda con False flag (o più correttamente False flag operation): tradotto in italiano si direbbe Falsa bandiera (o più correttamente Operazione sotto falsa bandiera).
Si tratta di un'azione militare o terroristica (più raramente di polizia) che viene condotta da una delle parti in campo ma in modo di far apparire che la abbia condotta la parte avversa.
Generalmente, almeno nella teoria comune, si tratta di attacchi contro il proprio paese, la propria parte che vengono condotti per ottenere poi mano libera, senza limitazioni, contro la parte avversa... perché i colpevoli vanno ovviamente puniti. E duramente, visto che hanno colpito i nostri cittadini, perdinci!

Ma... esistono veramente queste operazioni?
Sì (l'esempio più lampante, ma non l'unico, è l'incidente del Golfo del Tonchino), solo un ingenuo - ma veramente molto ingenuo - lo negherebbe... ma sono molto - ma proprio molto - meno numerose di quel che si creda.

Nella maggioranza dei casi si verifica invece però una delle seguenti due cose:
1) la "vittima" è veramente vittima in termini tecnici, ma dopo il fatto trova il modo di trarne vantaggio, talmente tanto vantaggio da far diventare quasi naturale credere che sia stato invece coinvolto direttamente (vedasi il tentato golpe in Turchia nel 2016, infatti credetti anch'io all'inizio che fosse un "autogolpe" di Erdogan);
2) la "vittima" non è direttamente complice, nel senso che non è coinvolta nell'organizzazione, ma sa comunque già prima cosa succederà e decide se intervenire o meno (e quando) in base alle proprie convenienze (vedasi Netanyahu e il 7 ottobre, l'articolo di Wikipedia è purtroppo molto, troppo, diplomatico però, anche se corretto).

Ergo: molto raramente (e sia chiaro: molto raramente non significa mai) un Paese attacca sé stesso o proprie dipendenze o propri espatriati... ma quasi sempre sa come approfittarne se qualcun altro lo fa.
L'esempio migliore è proprio il già citato tentato golpe turco del 2016: anche se io stesso all'inizio lo considerai una False flag operation, si è poi mostrato chiaro che non lo era, ma che comunque Erdogan ha saputo sfruttare la situazione con grande cinismo.
Ma ancora peggio Netanyahu e il 7 ottobre. Nessuna False flag operation e nessuno sfruttamento a posteriori, bensì a priori, anche non facendo nulla, anzi proprio non facendo nulla: i vari servizi (non solo quelli israeliani, ma anche quelli emiratini... e non solo loro) lo avevano avvertito del progetto... ma lui ha fatto orecchie da mercante, valutando che la strage lo avrebbe aiutato politicamente.

Saluti,

Mauro.

P.S.: Prima di riempire i commenti di insulti, riflettete sul fatto che io cerco di fare un'analisi tecnica, non morale. Quindi rispondete argomentando, non attaccando. Grazie.

venerdì 13 ottobre 2023

Hamas o come mettersi dalla parte del torto

Io stavo riflettendo su una cosa.

Hamas per l'attacco ha buttato giù con bulldozer la recinzione che fa di Gaza di fatto un lager. Ve ne rendete conto che forza avrebbe avuto questo gesto se Hamas avesse abbattuto la recinzione e poi lasciato uscire solo i civili disarmati?
Se avesse permesso loro di muoversi liberamente oltre confine SENZA però far uscire i gruppi armati? Ve ne rendete conto che forza avrebbe avuto un'immagine simile? Quanto ciò avrebbe messo al muro Netanyahu e l'estrema destra israeliana?

Capite ora perché io continuo a sostenere che Hamas è il miglior alleato dell'estremismo e nazionalismo ebraico e il peggior nemico dei palestinesi stessi?

Saluti,

Mauro.

martedì 18 maggio 2021

Non sapete come è fatta la striscia di Gaza

Vorrei fare un commento sulla situazione israelo-palestinese, ma solo su quella momentanea, non facendo analisi globali. Ho letto molti scrivere che i morti civili palestinesi ci sono solo perché Hamas li usa come scudi umani.

Questo lo sostiene chi non sa di cosa parla.

Che Hamas faccia terrorismo lo sappiamo tutti, persino Al-Fatah stessa (cioè il partito che fu di Arafat) lo sostiene, non solo Israele o osservatori terzi.

Ma se credete che Hamas abbia bisogno di scudi umani non sapete come è fatta la striscia di Gaza.

La striscia di Gaza è una delle aree più densamente popolate al mondo.

Pensate che la città metropolitana di Napoli, la provincia più densamente popolata d'Italia, ha una densità di popolazione che è la metà di quella della striscia di Gaza.

E la maggioranza degli italiani considererebbe Napoli invivibile solo per la densità, per l'affollamento. Figuriamoci come considererebbe Gaza anche se fosse pacifica! A Gaza non c'è bisogno di scudi umani. Il solo viverci ti rende scudo umano: tutti sono attaccati a tutti.

Qualunque cosa faccia Hamas, la Striscia di Gaza è semplicemente un pollaio umano. Se la bombardi, uccidi civili indipendentemente da come si comporti Hamas nei loro confronti. È inevitabile.

Saluti,

Mauro.