Perché siamo circondati da gente che è contro qualcosa, mentre è più difficile trovare che è a favore di qualcosa?
Molti al proposito vi faranno pipponi psicologici, scientifici o altro.
Ma la risposta è molto più semplice: dire no non ti obbliga a capire, per dire sì devi capire.
E capire è fatica.
Prima che mi fraintendiate: non sostengo che vada detto sempre sì a tutto. Io stesso dico no a molte cose.
Ma lo dico dopo averle studiate, capite.
Il punto è che dire no è facile, non serve studiare le cose. Per la maggioranza della gente il no è quindi un riflesso pavloviano. Oltretutto serve a risparmiare energia. Energia che poi puoi liberare in litigi sui social networks.
Il punto è che dire no è facile, non serve studiare le cose. Per la maggioranza della gente il no è quindi un riflesso pavloviano. Oltretutto serve a risparmiare energia. Energia che poi puoi liberare in litigi sui social networks.
Saluti,
Mauro.

Splendido commento, grazie.
RispondiEliminaAl masochismo non avevo pensato, lo confesso, ma è cosa assolutamente plausibile.
È anche questa una mia ipotesi, ma la ritengo plausibile perché altrimenti non si spiega l'ostinazione a voler commentare a tutti i costi.
RispondiEliminaIo credo che l'omeopatia sia una pericolosa stupidaggine ma non per questo vado a commentare sui loro gruppi perché so che sarei presa a calci!
Come io molto raramente commento direttamente (al limite scrivo post appositi sul tema) articoli/post/tweet/eccetera che contestano vaccini o allunaggi o peggio ancora si inventano cose strane su CERN, HAARP e compagnia bella.
RispondiEliminaFai bene, anzi benissimo tanto è inutile rispondere o cercare di farli ragionare perché da più soddisfazione discutere con un anellide.
RispondiEliminaNon sottovalutare gli anellidi 😉
RispondiEliminaE chi li sottovaluta, poverini?
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