Il nostro problema non è che non sappiamo ciò che è giusto e ciò che non lo è.
Anzi, sappiamo benissimo ciò che è giusto e ciò che non lo è.
Il nostro problema è però che abbiamo paura di dirlo.
Abbiamo paura di prendere posizione, anche quando ciò non comporta problemi.
Abbiamo paura della responsabilità, anche quando questa non comporta rischi.
Il nostro vero problema è la vigliaccheria.
Siamo semplicemente vigliacchi.
Saluti,
Mauro.

Be', mi sembra un'opinione un po' troppo categorica.
RispondiEliminaNon metto in discussione la possibilità che su 8 miliardi di persone, molti si comportino come dici tu ma, statisticamente, ritengo improbabile un comportamento così uniforme.
Personalmente non mi considero una vigliacca e, tanto per dirne una, il mobbing pesante che ho subito in ufficio, ne è la prova.
Certo anch'io, a volte, ho evitato discussioni e sono stata zitta ma è altrettanto vero che se vedo un'ingiustizia, la cosa più difficile è farmi tacere. Anche nelle piccole cose: i piedi di qualcuno su un sedile o un furbo che prova a saltare la coda (anche quando io NON sono ancora in coda). Una mia amica dice spesso che, prima o poi, qualcuno mi "sacconerà".
Come mai questo giudizio così perentorio?
È chiaro che ci sono singoli che vigliacchi non sono.
EliminaIo parlo della massa, non dei singoli.
Fatte le debite eccezioni, che la massa si comporti "vigliaccamente" non è una novità. Facendo parte di un gruppo numeroso, il singolo perde il senso della responsabilità personale. Inoltre in un gruppo numeroso è garantito 'anonimato e la volontà personale si adegua alla maggioranza. Adesso, questo scenario è amplificato dalla mancanza di pensiero critico e senso di responsabilità personale.
EliminaC'è qualche evento in particolare al quale ti riferisci?
In realtà il mio commento è generico... però il fatto che si attacchino le vittime Ucraina e Palestina invece delle "potenti" e violente attaccanti Russia e Israele non è che non mi sia passato per la testa 😉
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