mercoledì 19 agosto 2026

Perché essere contro è facile

Perché siamo circondati da gente che è contro qualcosa, mentre è più difficile trovare che è a favore di qualcosa?
Molti al proposito vi faranno pipponi psicologici, scientifici o altro. Ma la risposta è molto più semplice: dire no non ti obbliga a capire, per dire sì devi capire. E capire è fatica.

Prima che mi fraintendiate: non sostengo che vada detto sempre sì a tutto. Io stesso dico no a molte cose. Ma lo dico dopo averle studiate, capite.
Il punto è che dire no è facile, non serve studiare le cose. Per la maggioranza della gente il no è quindi un riflesso pavloviano. Oltretutto serve a risparmiare energia. Energia che poi puoi liberare in litigi sui social networks.

Saluti,

Mauro.

7 commenti:

  1. Temo, purtroppo, che alla base dei "no", ci siano molti problemi.
    L'ignoranza, nella peggiore accezione del termine, ovvero il rifiuto di imparare.
    La stupidità: non tenere minimamento conto che se un argomento è approvato da migliaia di persone competenti, che hanno studiato, magari una vita, quella determinata materia, il risultato può essere messo in dubbio solo da persone altrettanto preparate che dovranno, comunque, provare la propria tesi.
    Paura: o dell'argomento in questione o del dover dimostrare la propria ignoranza.
    Analfabetismo funzionale: l'incapacità di comprendere il contenuto di un'informazione.
    Incapacità di saper fare una ricerca seria cadendo, quindi, nella trappola del cherry picking (aiutati e non poco, dai vari algoritmi di social e internet)
    Aggiungo anche, ma è una mia personale opinione, avere, almeno nella maggioranza dei casi, un quoziente intellettivo non particolarmente elevato.

    Quanto allo sfogare l'energia commentando post sui social, credo sia dovuto alla loro arroganza: hanno la ferma convinzione di poter mettere in discussione l'argomento e, soprattutto, di poterlo fare avendo tutte le ragioni del mondo.
    Ma, soprattutto, sono masochisti e provano piacere a essere insultati.

    Faccio l'esempio di un mio potenziale "no", parlo dell'esperimento fatto durante la missione di Apollo 15. Non contestavo l'esperimento in sé ma il fatto che venisse utilizzato come una prova degli allunaggi perché sapendo che anche sulla Terra si può creare un ambiente privo di atmosfera, la "prova" mi sembrava piuttosto deboluccia.
    Molto tempo dopo, leggendo un articolo sulla gravità lunare, tutto ha avuto senso.
    Pur sapendo benissimo che la gravità lunare è 1/6 di quella terrestre e avendolo ben presente anche nel momento in cui dubitavo che l'esperimento potesse essere una prova conclusiva, non avevo focalizzato l'attenzione sulla diversa accelerazione sui 2 corpi celesti e da qui i miei dubbi. Dubbi che però non ho incanalato in una risposta di derisione nei confronti di chi aveva pubblicato il post e di chi lo commentava positivamente; me li sono tenuti (anche per non offrire un'arma ai "no allunaggio") e ho avuto la grande (per me) soddisfazione di arrivare alla risposta da sola.

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    1. Splendido commento, grazie.
      Al masochismo non avevo pensato, lo confesso, ma è cosa assolutamente plausibile.

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    2. È anche questa una mia ipotesi, ma la ritengo plausibile perché altrimenti non si spiega l'ostinazione a voler commentare a tutti i costi.
      Io credo che l'omeopatia sia una pericolosa stupidaggine ma non per questo vado a commentare sui loro gruppi perché so che sarei presa a calci!

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    3. Come io molto raramente commento direttamente (al limite scrivo post appositi sul tema) articoli/post/tweet/eccetera che contestano vaccini o allunaggi o peggio ancora si inventano cose strane su CERN, HAARP e compagnia bella.

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    4. Fai bene, anzi benissimo tanto è inutile rispondere o cercare di farli ragionare perché da più soddisfazione discutere con un anellide.

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    5. Non sottovalutare gli anellidi 😉

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    6. E chi li sottovaluta, poverini?

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