sabato 11 luglio 2015

Bosnia-Erzegovina: genocidi e veti

Sono vent'anni dal massacro di Srebenica, più di 8000 morti bosgnacchi (i musulmani bosniaci) per mano dei serbi di Bosnia (con l'aiuto dei serbi di Serbia, per essere sinceri).
Sotto gli occhi indifferenti delle truppe ONU olandesi.

Ma non voglio parlarvi del massacro. Ormai ne avete letto in tutte le salse e non voglio unirmi al coro dei ricordi vuoti e obbligati (e spesso ipocriti).

Voglio parlarvi di quello che è successo in questi giorni, vent'anni dopo.
Al consiglio di sicurezza dell'ONU era in discussione la proposta di definire il massacro di Srebenica come genocidio. Proposta saltata per il veto della Russia.

Ora, prima di tornare al voto dell'ONU, una chiarificazione storica.
Nelle guerre di disgregazione della Jugoslavia tutti hanno fatto le loro belle stronzate (alias crimini di guerra): i croati, i serbi, i bosgnacchi e, qualche anno dopo, i kosovari.
Gli sloveni no, ma solo perché non ne hanno avuto il tempo: la loro indipendenza è stata riconosciuta alla sveltissima e poi avevano la Croazia che gli faceva da cuscinetto nei confronti della Serbia.
I montenegrini sono stati fin dall'inizio dalla parte dei serbi (infatti alcuni dei criminali di guerra "serbi" erano in realtà montenegrini) e si sono separati pacificamente dalla Serbia molti anni dopo.
I macedoni nessuno li voleva... quindi praticamente nessuno si è accorto che se n'erano andati (e comunque non è che anche lì le cose siano andate proprio pulite pulite).
Insomma nessuno può scagliare la prima pietra, ma è innegabile che i serbi abbiano commesso i crimini maggiori, tra cui Srebenica, il più grande e grave di tutti.

Ma limitandoci alla Bosnia-Erzegovina, quale era la situazione?
In Bosnia-Erzegovina ci sono tre grandi gruppi etnici: croati, serbi e bosgnacchi.
I croati volevano sbattere fuori i serbi dal paese e sopportavano i bosgnacchi (fino a che questi stavano buoni e sottomessi).
I serbi volevano sbattere fuori i croati dal paese e sterminare - sì, sterminare - i bosgnacchi.
I bosgnacchi non è che fossero dei santi (del resto un popolo santo devo ancora trovarlo in tutto il mondo), ma erano il vaso di coccio tra i due vasi di ferro.

Date queste premesse... il risultato è Srebenica (e va già bene che sia stato l'unico massacro di questa entità).

Visto quanto sopra la definizione di genocidio sembra quindi coerente.
E io invece vi dico di no.
All'ONU la Russia, anche se per i motivi sbagliati (cioè "i fratelli ortodossi serbi hanno sempre ragione quando vanno contro musulmani o cattolici, comunque lo facciano"), ha fatto la cosa giusta.

Sì lo so, siete saltati sulla sedia :-)

Eppure ragionate.
Il genocidio dei nazisti contro gli ebrei non è Auschwitz. È tutto, compreso Auschwitz.
Il genocidio dei turchi contro gli armeni non è la Cilicia. È tutto, compresa la Cilicia.
Quindi il genocidio dei serbi contro i bosgnacchi non è Srebenica. È tutto, compresa Srebenica.

Il problema è che in questo caso il veto russo sarebbe ancora più urlato e violento.

Saluti,

Mauro.

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