giovedì 2 aprile 2015

Ve lo ricordate l'agave?

Nel settembre 2011 vi raccontai del mio agave, che - secondo me - si stava prendendo gioco di me.

Bene, tre anni e mezzo dopo, l'agave - ormai avviato verso i dieci anni di età - è sano e robusto come non mai, continua a prendersi gioco di me e a lottare insieme a noi:


Saluti,

Mauro.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

L'agave é una pianta robusta e piuttosto rustica (spesso detestata dai giardinieri) dunque non mi stupisce che le tue cure le bastino....peró poveretta mettila in un vaso più grande. Somministri del fertilizzante? Se vuoi te ne invio anche un'altra bicolore....per ora piccola ma che potrebbe diventare uno di quei giganti vegetali che in Liguria ben conosciamo se messa in piena terra....
Bb

Mauro ha detto...

Fertilizzante? Intendi grappa, caffè, Barbera e roba simile? ;-)
Per l'offerta della bicolore ci penso e ne riparliamo...

Serena ha detto...

Piuttosto striminzita come agave... Non riesco a caricare la foto, ma vorrei tu potessi vedere com'è una vera agave. :-)

Mauro ha detto...

Guarda che lo so benissimo come vengono le agavi in libertà... ma una pianta cresce fino a quando glielo concede il vaso in cui si trova...

Come ha fatto notare Barbara, dovrei trapiantarla. E lo farò prima o poi.