martedì 25 dicembre 2012

Io non so fare gli auguri

Ma non è che non so dire "Buon Questo, Buon Quello" o che lo dico per dovere ma in realtà vorrei che alle altre persone non andasse bene. Tutt'altro.

Però fare gli auguri è ipocrita. E a me non piace essere ipocrita.

E no, non c'entra niente neanche il discorso del "Buon Natale" che riguarda una festa religiosa per un ateo come me. Esistono anche festività laiche (o almeno laicizzate) o civili. Per esempio il Capodanno. Lì, il problema religioso non c'è, visto che l'anno finisce e inizia per tutti coloro che accettano il nostro calendario. E il calendario è deciso per legge dallo Stato (anche per gli Stati che seguono altri calendari).

No, fare gli auguri è ipocrita per due altri motivi.

Il primo, più banale e meno importante, è che il calendario è una convenzione. Il 25 dicembre o il 1° gennaio non hanno altro siginificato che quello che colui (o coloro) che ha redatto il nostro calendario ha deciso di dargli. Niente di più, niente di meno.
È come, per esempio, scegliere di definire la temperatura secondo la scala Kelvin, quella Fahrenheit o quella Celsius (e quali valori numerici dare ai punti chiave delle varie scale). È una pura convenzione.
Al tempo stesso scegliere un calendario che cominci il 1° gennaio, sceglierne uno che cominci il 23 giugno o il 17 novembre oppure dividere l'anno in detto calendario in dodici mesi oppure in quattordici o in otto è una pura convenzione.
Certo, ci sono convenzioni più logiche, più comode, più sensate e ci sono convenzioni meno logiche, meno comode, meno sensate. Ma convenzioni rimangono.

Il secondo motivo, più personale ma molto, molto più importante, è il perché fare gli auguri proprio in determinati giorni.
Scusate ma non è ipocrita augurare un "Buon Qualsiasi Cosa" e poi dimenticarsi delle altre persone in tutti gli altri giorni? Come se volessimo che uno stesse bene a Natale, a Capodanno o il giorno del suo compleanno ma non ce ne fregasse nulla se tutti gli altri giorni dell'anno gli andasse di merda.
Non è che invece dimostriamo di tenere a quella persona (o almeno di voler sinceramente sapere come sta) se ci facciamo vivi proprio quando le convenzioni non lo richiedono? Non è che dimostriamo sincerità negli auguri se in un giorno qualsiasi gli auguriamo "Tutto il bene possibile" o almeno un banale "Stammi bene"?

Quindi, a chiunque leggerà questo sproloquio auguro... Buon ogni giorno dell'anno!

Saluti,

Mauro.

1 commento:

Serena ha detto...

Quindi, secondo la tua affermazione, visto che le festività sono decise per convenzione, non bisognerebbe fare gli auguri? Pertanto, dire che fa caldo, quando ci sono 35 gradi Celsius, non è possibile, visto che questo sistema di misura è convenzionale, come il calendario? Passiamo al secondo punto: se pensi di aver scoperto l'ipocrisia delle persone, arrivi buon ultimo. Per fortuna, ritengo che per la maggioranza delle persone fare gli auguri di buon compleanno, Natale o Capodanno sia un piacere e non un dovere e ritengo anche che se negli altri giorni, non augurano un bel niente, questo non significhi in automatico, che augurino le peggior cose. Del resto, anche il semplice "Buon giorno", è un augurio positivo. O no?