sabato 10 dicembre 2011

La limitazione dei mandati

Oggi ho letto un articolo interessante (e assolutamente da contestare, premetto) del vicepresidente del PD Ivan Scalfarotto: "Due soli mandati per i parlamentari".

Non ho potuto esimermi dal commentare, riferendomi sia all'intervento di Scalfarotto che ai commenti arrivati prima del mio.
E i miei due centesimi di saggezza sono questi: 

L’obiezione sulla libertà di scelta è fondamentale: limitare i mandati è assolutamente antidemocratico.
E usare il tema “parlamentari pregiudicati” per smontarla è malafede: una persona che ha operato contro lo Stato (cioè chi non ha rispettato la legge) è in una situazione sia legale che morale ben diversa dalla persona che “vive” di politica, al di là dei meriti o dei demeriti di quest’ultima.
La norma che serve, se vogliamo veramenta parlare di questi temi, è un rafforzamento dell’interdizione ai pubblici uffici, non una limitazione dei mandati.
Quest’ultima in fondo serve solo a coloro che non sono né abbastanza bravi né abbastanza potenti per farsi eleggere per meriti propri e cercano una scorciatoia per entrare nelle stanze del potere.


Saluti,

Mauro.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bell’argomento! E’ vero che è anticostituzionale limitare il numero dei mandati ma trovo decisamente più fastidioso essere presa in giro dai politici (nessuno escluso). La cosa veramente assurda è che per indicare una promessa che non verrà mantenuta, una volta si diceva “promessa da marinaio”, oggi la si definisce “promessa elettorale”… E noi (elettori) non cambiamo! Per venire al sodo, io metterei una limitazione al numero di mandati, in un senso diverso. Se dovessi seguire il mio istinto, direi che le promesse elettorali dovrebbero contenere programmi a breve, medio e lungo termine e qualora l’eletto, non portasse a compimento le promesse a breve termine, dovrebbe essere immediatamente allontanato. Se, invece, riuscisse a superare lo scoglio “programmi a breve termine”, potrà continuare il mandato. E così via, fino al termine. Mi rendo conto, però, che è un pensiero utopistico, quindi mi devo accontentare. Ovvero: se il signor X, non è riuscito a mantenere anche solo una delle sue promesse elettorali, indipendentemente dalle cause, gli dovrebbe essere impedito di ricandidarsi per almeno due legislature. E se, al termine della “interdizione”, decidesse di ricandidarsi, dovrà fare presente, in ogni discorso preelettorale, di non essere riuscito a mantenere le sue promesse. Serena

Mauro ha detto...

Questa sarebbe un'ottima cosa.

Non so se legalmente fattibile, ma moralmente assolutamente condivisibile.

Comunque, guarda caso, quelli che vogliono la limitazione dei mandati (vedi il caro Scalfarotto) sono generalmente coloro che non sono riusciti a farsi eleggere... chissà perché?

Anonimo ha detto...

Non lede i diritti di nessuno, anzi tutela gli elettori. Il problema maggiore, secondo me è che chi dovrebbe proporre la legge, sono gli stessi che ne avrebbero un danno. Quindi... Serena

Mauro ha detto...

Non ho detto che leda i diritti o che non tuteli gli elettori, hoo detto che non so se è legalmente fattibile (non credo si possa fare così semplicemente, ma spero di sbagliarmi).