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martedì 15 settembre 2026

Cos'è un social media?

Ho appena ascoltato questo video di Polidoro e Lazzaris.
A parte che alla fine hanno detto quasi solo banalità, una domanda è stata però interessante. Molto interessante, a mio parere.

Andate al minuto 5:57 e ascoltate un 20-30 secondi a partire da lì.

Noi definiamo social media tante cose diverse, talvolta diversissime, tra loro.
Twitch e YouTube, Whatsapp e X/Twitter, TikTok e Mastodon, questo e quello.
E vale sia che noi siamo fruitori, studiosi del fenomeno, giornalisti o qualsiasi altra cosa.

Premesso che la moderazione nell'uso (nel senso che noi stessi dobbiamo usarli con moderazione, al di là della presenza di moderatori) vale per i social media (tutti) come per ogni altra cosa, vorrei farvi due domande (la seconda di fatto è quella che pongono Polidoro e Lazzaris, anche se io la allargo, però aggiungo la prima).

1) Al di là del giudizio che ne date, ritenete utile studiarli, giudicarli come se fossero tutti uguali? Non sarebbe più utile valutarne anche le differenze (mi riferisco proprio a quelle tecniche, funzionali, non faccio un discorso morale)?
2) Qual è la vostra definizione di social media? E al di là della vostra ne avete mai sentita una ufficiale chiara e quindi scientificamente utilizzabile?

Saluti,

Mauro.

domenica 8 marzo 2026

Il significato di un blog e il giornalismo

Un blog non è giornalismo in sé.
Neanche quando appare sul portale di una testata giornalistica.
Un blog di base è solo una specie di diario, anzi no... forse è più che altro una specie di sfogo.

Un blog diventa giornalismo, o comunque va almeno oltre il livello personale, quando chi scrive usa (e cita apertamente) fonti esterne, controllabili per argomentare ciò che scrive.
Non è importante su quale portale appaia il blog per poterlo definire giornalismo (anche se molti lettori purtroppo su quello si basano).
E anche i contenuti non sono in sé fondamentali. Si può (giustamente) scrivere di qualsiasi cosa.
E fino a che non pretendi di fare giornalismo o commetti scrivendo un qualsiasi reato, puoi (purtroppo) scrivere qualsiasi cazzata ti passi per la testa.

Il punto purtroppo è quanto detto sopra: un blog è di base una questione personale. Di base non è giornalismo, informazione, divulgazione o simili. Può esserlo, e spesso lo è, ma non lo è per definizione, qualsiasi cosa sostenga l'autore.
Diventa giornalismo o altro di quanto detto sopra (o almeno lo diventano i singoli articoli del blog in questione) quando vengono citate fonti, quando si fa ricerca prima di scrivere, quando si cerca di intervistare chi ne sa più di noi, quando si fa una vera analisi logica di ciò che si sa e, soprattutto, si scrive.
Non basta sentire (o pensare) qualcosa e poi scriverne.
Così fate narrativa, non informazione.

Quindi non crediate che avere un blog faccia di voi dei giornalisti, anche se molti di voi (noi) lo credono.

Io sono blogger da vent'anni.
E sono stato in passato giornalista (giornalista vero, con tanto di tesserino, anche se freelancer).
E vi garantisco che sono due cose diverse,
Entrambe affascinanti e (se fatte bene) utili. Ma diverse.

No, avere un blog che parla dell'attualità non fa di te un giornalista.
Serve di più.
Anche se hai successo... il successo interessa solo al tuo portafogli e al tuo ego, non alla tua credibilità, al tuo poterti considerare giornalista.
Sappilo.

E spesso neanche il tesserino fa di te un vero giornalista.
Non faccio nomi, ma se non siete tonti capirete. Eccome se capirete.

Saluti,

Mauro.

P.S.: Sì, lo so, vale anche per ciò che scrivo io. Se non lo avessi saputo, se non avessi accettato di mettermi in gioco, di ricevere contestazioni... non avrei scritto questo articolo.

martedì 18 novembre 2025

Cos'è la satira?

Cos'è la satira?

Difficile definirla.
Più facile definire a cosa deve ambire, cosa deve fare.
La satira deve far pensare E far sor/ridere. Entrambe le cose, non l'una o l'altra. Se fa solo pensare è filosofia. Se fa solo sor/ridere è umorismo. Se fa entrambe le cose è satira.

Saluti,

Mauro.