Vorrei parlarvi di una cosa relativa alla nave Diciotti bloccata a Catania con profughi ed equipaggio di fatto imprigionati a bordo (non servono links, sapete tutti di cosa parlo).
Ma non ve ne voglio parlare in termini politici, morali o giuridici.
Vi sconvolgerà, ma ve ne voglio parlare in termini linguistici.
In particolare voglio parlarvi del cognome del suo comandante, il Capitano di Fregata Massimo Kothmeir.
Ora, capisco che Kothmeir non è precisamente il più tipico dei cognomi italiani.
Però... perché tanti sbagliano questo cognome e lo scrivono come Kothmeier invece che Kothmeir? (Prima che ci fraintendiamo: si tratta di errore comune sia tra chi lo attacca che tra chi lo difende, quindi non stiamo parlando di storpiature volontarie, che comunque non avrebbero avuto senso, visto che l'aggiunta di una "e" non conferisce particolari significati alla parola).
Non mi pare che il cognome sbagliato sia più semplice di quello giusto. Anzi, ha una lettera in più.
Qualcuno mi spiega il mistero?
Saluti,
Mauro.
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venerdì 24 agosto 2018
Un cognome non semplice
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sabato 29 aprile 2017
La polemica sulle ONG e il vero problema
Io non credo che le ONG che operano nel Mediterraneo siano in combutta con gli scafisti. Almeno non la maggioranza delle ONG.
Però è un dato di fatto che in ogni categoria ci siano le pecore nere. E le ONG logicamente non costituiscono un'eccezione al proposito.
Il problema vero però è un altro: la "preparazione" dei volontari, visto che di volontariato vivono le ONG.
Siamo sicuri che detta preparazione sia adeguata?
Oppure, pur con tutta la buona volontà e la buona fede, le ONG invece rischiano di ostacolare l'attività dei professionisti, di chi sa cosa fare (cioè le varie Marine Militari e soprattutto le varie Guardie Costiere)?
Saluti,
Mauro.
Però è un dato di fatto che in ogni categoria ci siano le pecore nere. E le ONG logicamente non costituiscono un'eccezione al proposito.
Il problema vero però è un altro: la "preparazione" dei volontari, visto che di volontariato vivono le ONG.
Siamo sicuri che detta preparazione sia adeguata?
Oppure, pur con tutta la buona volontà e la buona fede, le ONG invece rischiano di ostacolare l'attività dei professionisti, di chi sa cosa fare (cioè le varie Marine Militari e soprattutto le varie Guardie Costiere)?
Saluti,
Mauro.
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