lunedì 25 febbraio 2013

Alla prova dei fatti

Nei giorni scorsi ho avuto il coraggio di presentare su queto blog le mie previsioni riguardo le elezioni per il Parlamento italiano.
Ora che le elezioni si sono svolte devo avere anche il coraggio di confrontare queste mie previsioni con la realtà dei fatti. E non ho problemi a farlo.

Prima di entrare nel dettaglio di ciò che previdi, due questioni globali. Una indovinata e una fallita.
Quella indovinata è la sostanziale ingovernabilità dell'Italia uscita dalle urne.
Quella fallita è la sopravvalutazione delle forze "minori" (Monti, Ingroia, Giannino).

Ma veniamo ai dettagli.

> Chiunque vincerà non avrà i numeri per formare un governo stabile, quindi probabilmente nel
> 2014, al più tardi a inizio 2015, si dovrà rivotare

La data in cui si rivoterà non è logicamente ancora nota, ma nella sostanza direi che qui ci ho preso in pieno. Semestre più, semestre meno.

> È molto probabile che le due camere avranno due maggioranze diverse (centrosinistra alla
> Camera, centrodestra al Senato)

I dati non sono ancora assolutamente definitivi, ma direi che in sostanza ho avuto ragione.

> Il governo che uscirà dalle prossime votazioni sarà probabilmente un Bersani-Monti con Vendola
> che - per rimanere coerente col suo non voler governare insieme a Monti ma al tempo stesso non
> costringere l'Italia a tornare al voto subito a giugno o luglio 2013 - garantirà appoggio esterno.

Per valutare questa previsione dobbiamo ancora aspettare un po', ma comunque vada i numeri attuali non la dimostrano proprio assurda.

> Coalizione PD-SEL
> Avrà la maggioranza relativa, ma difficilmente raggiungerà il 25%. Sarà più forte alla Camera

> (dove peserà di più la sua componente sinistra) e meno al Senato (dove peserà di più la sua
> componente centrista).

Ho sottovalutato la percentuale globale ottenuta, ma per il resto centrata in pieno.

> Coalizione Monti
> Come voti sarà un UDC ipertrofica: supererà di poco il 10%, ma non esploderà veramente. Può

> però costituire il nocciolo su cui in futuro ricostruire la DC.

Lievemente sopravvalutata la percentuale, ma in sostanza previsione centrata. Per la "futura DC" bisogna aspettare: se avrò avuto ragione o meno lo si saprà in un paio d'anni.

> Coalizione PdL-Lega
> Recupererà nel finale come sempre, quando le proposte assurde e urlate (vedasi per esempio la

> trovata della lettera sulla restituzione dell'IMU) fanno più proseliti dei ragionamenti e delle
> proposte concrete. Avrà comunque difficoltà a superare il 20%.

Vale lo stesso discorso fatto per PD-SEL.

> Movimento 5 Stelle
> Qualunque cosa si pensi di Grillo e dei grillini, è un movimento di protesta e come ogni movimento

> di protesta ottiene tanti consensi a parole ma fa paura dentro l'urna. Probabile terza forza, ma
> nessun trionfo.

Qui ho palesemente ceffato: terza forza sì, questo lo avevo detto, ma Grillo ha ottenuto un trionfo che io sinceramente non avrei mai e poi mai previsto.

> Rivoluzione Civile
> Altro movimento di protesta, anche se con basi più profonde (ma forse meno estese) del M5S. Se i

> partiti che lo sostengono non si lasciano prendere dai soliti particolarismi della sinistra può
> avvicinarsi al 10% e forse tentare PD-SEL a non andare con Monti.

Altra previsione chiaramente ceffata. Col senno di poi bisogna dire che Grillo i suoi voti li ha "rubati" non a Bersani o Berlusconi ma a Ingroia. Purtroppo (dal mio punto di vista).

> FARE - Fermare il Declino
> Le bugie di Giannino sui suoi titoli di studio rischiano di fargli conquistare voti, visto il disprezzo

> dell'italiano medio verso lo studio e verso la cultura. Rimane comunque il vaso più di coccio di tutti
> (vasi di ferro stavolta però non ne vedo, diciamo che FARE è il coccio più sottile).

Era previsto vaso di coccio, vaso di coccio si è dimostrato.

Saluti,

Mauro.

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