giovedì 16 agosto 2012

Mauro a Stoccarda (meglio di no)

Come alcuni di voi sanno, in passato ho vissuto e lavorato per un certo tempo in Svevia, la regione di Stoccarda.

E da detta regione sono letteralmente scappato. Una persona civile non può vivere lì.

L'altro giorno un cacciatore di teste (o, come fa figo dire nell'italiano e nel tedesco attuali, un headhunter) mi ha contattato per offrirmi una posizione nella zona di Stoccarda.
Premetto: posizione che in qualsiasi altro posto del mondo (o almeno d'Europa) avrei trovato estremamente interessante.

Vi traduco qui la mia risposta (il dialogo originale si è svolto in tedesco):

Gentile signora ***,
non vorrei sembrare scortese, ma... regione Stoccarda no grazie.
 
Ho già vissuto e lavorato lì. Il lavoro era buono, anzi molto buono, ma la vita in Svevia insopportabile. 9 anni fa sono letteralmente fuggito da lì.
Mi dispiace.

Le auguro il migliore successo nella ricerca della persona adatta.

Credo non serva dire altro :-)

Saluti,

Mauro.

6 commenti:

salvo ha detto...

Scusa, Mauro. Ma perché una persona civile non possa vivere in Svezia, tu non lo dici... Anche perché io, verso la Svezia, ho un pregiudizio positivo... Dimmi tutto!

Mauro ha detto...

Salvo, hai frainteso tutto: io parlo di Svevia, non di Svezia!

Saluti,

Mauro.

Anonimo ha detto...

Negli anni '90 di Stoccarda si parlava bene,dal punto di vista italiota era un buon posto,sembrava facesse figo essere Italiano,anomalia nel pregiudizio universale tedesco.Così mi hanno detto.Conosco Monaco per una breve esperienza di lavoro,ricordo la strana percezione che avevo degli Anglesiche Garten(Nome sballato ma è di tanto tempo fa che parlo),dove gli alberi erano tutti nel posto sbagliato ed un'altra parte della crucconia,il sud-westfal che proprio un granchè...prego sii più chiaro,esplicito,beh,se vuoi.
Io nel giro diciamo di un anno dovrò andarci per lavoro(Cioè per esportare o tentare di farlo,quello che faccio,che con l'Italia non voglio più avere a che fare) e penso di andare a Berlino (Per forza,la città delle merci,se ne esiste una) e poi mi attrae Amburgo,per quel pò di vecchia Germania (Pure ricca) scafata e decadente che ispira,col porto.Idea cinematografica e letteraria,naturalmente.Poveri noi,sono così provinciali e se la menano tanto,sarebbero simpatici,invece,i tedeschi,con la loro goffaggine,mai dirglielo,però.
Franz due komment im eine tag!Don't worry.

Mauro ha detto...

Amburgo (che non è per niente decadente oggi, anzi è in crescita sia economica che culturale), Berlino e Monaco (dove si trova l'Englischer Garten e non gli Anglesische Garten ;-) ) sono tre posti dove andare.
Molto diversi tra loro, ma tutti e tre vitali sotto ogni punto di vista.

Stoccarda?
Se ti interessa solo guadagnare, ma non vivere, vacci. É il posto per te.

Se ti interessa anche vivere... se vuoi farlo a Stoccarda devi seguire queste regole:

1) Cancellare dalla tua cultura, da tuo modo di vivere qualsiasi cosa che non sia svevo;
2) Ammettere che gli svevi sono - per diritto divino - i migliori in tutto e dire che vuoi diventare come loro;
3) Dimenticarti che in Germania si parla tedesco e accettare che lo svevo è la lingua e il tedesco al massimo un dialetto da sopportare;
4) Considerare il rifiuto di tutto ciò che è diverso (ma proprio tutto) una grande virtù e non la base del razzismo;
5) Diventare tirchio e gretto (non rispoarmioso, proprio tirchio e gretto).

Allora verrai accettato.

Se no, sarai solo un ospite sopportato.

Saluti,

Mauro.

antonio rossi ha detto...

Buongiorno Mauro,

sono capitato sul tuo post tramite Google, avendo avuto una offerta di lavoro su Stoccarda.

Mi chiedevo come ti trovi a Colonia, visto che nel post parli solo di Amburgo, Berlino e Monaco.

Pensi che Colonia sia altrettanto aperta che queste tre citta' (e sufficientemente diversa da Stoccarda...)?

Grazie!

Mauro ha detto...

Nel commento precedente ho parlato di Amburgo, Monaco e Berlino perché erano le città citate da Franz.
Io a Colonia ci vivo da dieci anni e ci si sta bene. Molto più caotica della città tedesca media, molto aperta e tollerante (con i vecchi coloniesi dovrai però un po' sforzarti a capire il dialetto anche qui), con un sacco di attività di ogni tipo... una specie di anello di congiunzione tra l'Italia e la Germania :-)

Come detto... ci vivo da dieci anni, ma non ci ho mai lavorato. Prima lavoravo a Bergisch Gladbach e ora a Duisburg.

Ciao.