venerdì 17 agosto 2012

La fiera dei luoghi comuni (Repubblica e la Germania)

Che Repubblica avesse dei problemi con la scienza, credo di averlo dimostrato ampiamente più volte (non solo io, comunque).

Il problema è che, a quanto pare, Repubblica ha dei problemi con le notizie in generale.
Qui sotto vedete uno screenshot preso oggi dall'edizione online di Repubblica:


Analizziamo il testo.

Incredibile ma vero, i lavori sono in ritardo.
Incredibile non so per chi. Il ritardo nei lavori pubblici in Germania è standard. Basta vedere tanti altri progetti: la nuova linea di metropolitana a Colonia, l'archivio statale a Duisburg, il nuovo passante più stazione ferroviaria a Stoccarda, solo per citare i primi che mi vengono in mente (ma la lista completa sarebbe lunghissima).

il vecchio aeroporto di Brandenburg con il quale condivide gli spazi
Non esiste nessun vecchio aeroporto di Brandenburg (ed essendo il Brandenburg una regione e non una città, al limite sarebbe stato il vecchio aeroporto del Brandenburg, non di Brandenburg). Esiste (esisteva) l'aeroporto di Schönefeld, che prima della riunficazione era l'aeroporto della vecchia Berlino Est. Il nuovo aeroporto sarà un ampliamento di questo e si chiamerà Berlin-Brandenburg in quanto ai confini tra i due Länder (cioè stati federali in tedesco).

il già dismesso Templehof, riconvertito in immenso parco giochi
A parte il fatto che si chiama Tempelhof e non Templehof, non è stato per niente riconvertito in immenso parco giochi, bensì in parco pubblico. Se non si capisce la differenza, sarebbe il caso di reiscriversi in prima elementare.

tre compagnie comproprietarie (Lufthansa, Air Berlin e easyJet)
Che dette compagnie saranno le prime usufruttarie dell'aeroporto in questione (e che, quasi sicuramente, avranno forti sovvenzioni pubbliche per usarlo, anche se proibite dalle leggi europee) è un dato di fatto.
Ma comproprietari sono lo stato tedesco e le regioni (stati) Berlino e Brandenburgo, non le compagnie aeree.

Saluti,

Mauro.

1 commento:

Serena ha detto...

Partendo dal presupposto che sono pochi i giornalisti che, prima di scrivere un articolo, controllano la veridicità di ciò che scrivono, di cosa ti stupisci?