lunedì 13 giugno 2011

Ho perso

Ma sono contento lo stesso.

Il referendum per me più importante, quello sul nucleare, ha raggiunto il quorum.
Il che automaticamente significa che gli italiani - di nuovo e incoscientemente, senza pensare al futuro, ai propri figli e nipoti - hanno scelto di rifiutare il nucleare.

Ma sono contento lo stesso.
Primo perché una votazione - qualunque significato abbia - preferisco perderla che sabotarla.
Secondo perché il voto non è solo un diritto, ma soprattutto un dovere civico. E dover annullare un voto per l'astensionismo è una sconfitta per la democrazia e per l'intelligenza.

Saluti,

Mauro.

7 commenti:

Paolo ha detto...

finalmente potremo concentrarci sulle energie alternative, diventando leader nel settore delle energie rinnovabili, aprendo nuove pospettive di lavoro per i nostri giovani, lavorando per un Paese pulito da lasciare ai nostri figli. Nel frattempo camperemo comprando l'energia (nucleare) dalla Francia ad un prezzo inferiore a quello che ci costerebbe se la producessimo con un costosissimo programma nucleare che partisse da zero.

elisabetta b ha detto...

almeno su una cosa siamo tutti d'accordo, il quorum andava raggiunto!!!

Mauro ha detto...

Ciò a cui non pensate - perché la propaganda non ve lo dice - è che ogni voto contro il nucleare è un voto per il carbone, non per le rinnovabili.

La storia insegna.

Anonimo ha detto...

forse oggi l'Italia torna ad essere un Paese più "stimabile" anche agli occhi del mondo: un gran giorno per la democrazia e per il senso civile degli italiani. mi auguro una soluzione ragionevole per il problema dell'energia e la fine di tutte le leggi ad personam, o "ad portafoglio"...
ciao, Sandra

Silvietta ha detto...

Beh almeno siamo d'accordo sul quorum e gli altri tre quesiti, su non puoi dire di aver perso e poi non ci credo che il legittimo impedimento non fosse altrettanto importante!
Saluti, Silvietta

Anonimo ha detto...

"Ciò a cui non pensate - perché la propaganda non ve lo dice - è che ogni voto contro il nucleare è un voto per il carbone, non per le rinnovabili."

non e' vero. Rubbia non dice cosi', per esempio, e non e' un pirla.

Garibaldi

Mauro ha detto...

Garibaldi, guarda che Rubbia parla da scienziato. E da scienziato io gli do ragione.

Però le decisioni non vengono poi prese dagli scienziati e la storia ci insegna che ogni dove si è ridotto o cancellato il nucleare a crescere è stato il carbone. Non il gas, non l'idroelettrico, non le rinnovabili.

Questo purtroppo è un fatto, non una mia opinione.