venerdì 28 maggio 2010

Un pronto soccorso tedesco

Allora, come avete capito dagli ultimi messaggi, mi sono rotto un piede. Per la precisione mi sono fratturato il secondo, il terzo e il quarto osso del metatarso del piede destro.
Essendo fratture composte, nulla di poi così grave, a parte il non poter guidare fino a che non mi tolgono il gesso e la "rabbia" verso l'ortopedico che mi ha imposto due settimane di malattia e non solo una come volevo io.

Ma, va be'... passerà anche questa come ne sono passate tante altre.

Quello che oggi vi volevo raccontare è però l'avventura al pronto soccorso di lunedì (il piede me lo sono fratturato domenica, ma mi sono voluto illudere che non ci fosse nulla di rotto, quindi ho lasciato passare la notte prima di andare al pronto soccorso).

Premetto che lunedì qui in Germania era festa.

Verso le dieci di mattina, non sopportando più il dolore, decido di farmi vedere da un medico. Così chiamo un taxi, saltello su un piede solo giù per i miei due piani e mezzo di scale, salto sul taxi e mi faccio portare al pronto soccorso.
Tra una cosa e l'altra arrivo lì verso le 10.45. Mi presento - sempre saltellando su un piede solo - all'accettazione e da lì in sala d'attesa. Saremo in tutto 5-6 persone, tutte con cose da poco come la mia o da meno ancora.

Il tempo passa. Alcuni vengono chiamati, altri no. Intanto arrivano 1-2 codici rossi - che logicamente hanno la precedenza - ma il movimento al pronto soccorso del secondo ospedale di Colonia è veramente limitato.

E ci si tiene su a forza di caffè (nella sala d'attesa c'è un distributore di caffé, ma nessun distributore di bevande fresche o di cibarie varie).

Finalmente alle 14.00 (14.00!!!) vengo chiamato dal medico. Ascolta quello che mi è successo, osserva un po' il piede (gonfio, ma decisamente meno di quello che ci si aspetterebbe con una frattura, tanto che sono persino riuscito a infilarmi la scarpa da ginnastica, anche se non ad allacciarla) e mi manda a fare i raggi X.

Da radiologia mi mandano in sala d'attesa, dove ritrovo tutti i vecchi colleghi di sventura che avevo lasciato più un paio di facce nuove. E l'attesa ricomincia.
Alle 17.00 (17.00!!!) mi richiamano. Lo stesso medico di prima si mette ad analizzare con me le lastre, mi fa vedere le tre fratture, si consulta telefonicamente col primario e mi dice che devo fare una TAC al piede perché le fratture sono in una posizione che potrebbe nascondere anche qualcos'altro.
Vado a fare la TAC e poi torno nella ormai familiare sala d'attesa in mezzo a volti ormai familiari.

Nel frattempo ormai mi do del tu con il distributore automatico di caffé.

Dopo altre più di due ore vengo richiamato, stavolta c'è anche il primario. Esamina tutti gli esami, mi riguarda il piede e mi rassicura che il danno è limitato alle tre fratture citate, che non serve operazione e basta un gesso.

Tra una cosa e l'altra mi fanno il gesso intorno alle 20.00, poi aspetto le stampelle, la ricetta per le poche medicine necessarie e finalmente posso uscire.
Mi risiedo un paio di minuti in sala d'attesa per aspettare il taxi e mi accorgo che, pur essendo stato io lì dentro più di 9 ore, c'è gente ancora lì ad aspettare che era già lì la mattina quando io sono arrivato.

Siamo sicuri che, nella tanto disastrata Italia, io e queste altre persone avremmo aspettato così tanto?

Saluti,

Mauro.

10 commenti:

Aglaja ha detto...

Morale della favola, oltre al piede ti hanno rotto i c.. : vedi che efficienza, in Cruccolandia! ;-D

A.

Mauro ha detto...

E, sinceramente, lì il gesso da ancora più fastidio che al piede :-D

Saluti,

Mauro.

Aglaja ha detto...

ROTFL!!

Mauro ha detto...

Ridi, ridi... ma è vero :-D

Saluti,

Mauro.

Enzo Costa ha detto...

Il tuo reportage ospedaliero mi conferma l'idea che la malasanità italiana esiste, ma risulta amplificata enormemente dal semisilenzio che accompagna tanta buona sanità.
Buon gesso!
Enzo

Mauro ha detto...

Caro Enzo,

in realtà tanto in Italia quanto in Germania ci sono realtà positive e realtà negative... solo che noi mettiamo in copertina le seconde, i tedeschi le prime...

Saluti,

Mauro.

Silvietta ha detto...

-_-'''' E bravi i tedeschini... 9 ore di attesa per aver un gesso -_-''''''...
E furbacchioni loro a non mettere mai in prima pagina i loro disservizi
Ma ora come va?Sei tornato a posto immagino

Mauro ha detto...

È da quel dì che è tutto a posto. Sono pronto a rirompermelo :-)

Anonimo ha detto...

Beh, ma a te hanno dato tutto...
Quando ci sono andata per la penultima infezione all'orecchio... Il dottore ha guardato, massacr... ehmmm. volevo dire medicato l'orecchio, prescritto visita dall'ottorino 2 giorni dopo ma... Ehmmm.... Si è "dimenticato" di prescrivermi gli antibiotici... Indescrivibile dal faccia che ha fatto l'ottorino, 2 giorni dopo, quando mi ha chiesto che antibioti prendevo è gli ho risposto "quali antibiotici? Dovevo prendere gli antibiotici?"

ImpiegataSclerata

Mauro ha detto...

Va beh... tutto...
Per le stampelle mi è poi arrivato il conto a casa. E antidolorifici e anticoagulanti me li hanno dati per soli due giorni. Dopo ho dovuto farmeli prescrivere (e in buona parte pagarmeli, visto che la "mutua" qui ti prende un sacco di soldi in busta paga... e poi te ne prende altri quando hai bisogno di lei).