venerdì 7 luglio 2006

Povera satira

I tedeschi non sanno fare la satira. Ci provano, insistono, fanno finta di non sentire chi glielo ricorda... ma non sanno fare la satira. È un dato di fatto.

L'unico tedesco che ci sia riuscito è stato Kurt Tucholsky. Ma è passato ormai un secolo.

I tedeschi credono che fare satira sia equivalente a lasciarsi andare a volgarità da bettola di quart'ordine. Come ha fatto Adrian Pohr sulla versione in rete della Zeit di oggi ('Mafia im Finale', con una promessa di traduzione italiana: 'La Mafia al Finale' ), oppure Achim Achilles sulla versione in rete dello Spiegel di qualche giorno fa (talmente vergognosa da spingere la redazione a cancellare l'articolo e a scusarsi in tre lingue: 'In eigener Sache'). Per non parlare della Bild. Che neanche merita di essere citata.

Ma i tedeschi non sanno fare satira neanche su (o contro) sè stessi. Se penso a riviste che in Germania sono considerate satiriche, ma che in Italia farebbero ridere al massimo ragazzini delle medie, mi cascano le braccia.

Del resto Ennio Flaiano, Achille Campanile, Cesare Zavattini, Stefano Benni, Michele Serra e cento altri che ora dimentico sono nati non per caso in Italia e non in Germania :-)

Amici tedeschi, sapete fare tante cose bene, anzi benissimo, ma nella satira fate pena. Lasciate perdere, ve lo consiglio più per voi stessi che per le vostre potenziali vittime.

Anche perché rischiate di provocare incidenti.
Non dimenticatevi infatti che una satira ben fatta fa sorridere chi ha la coscienza a posto e fa vergognare chi la ha sporca, mentre una satira mal fatta sveglia solo i peggiori rappresentanti dei vari schieramenti senza muovere nessuna coscienza.

Saluti,

Mauro.

1 commento:

Paolo ha detto...

Caro Mauro,intanto scusa per il ritardo con cui scrivo al tuo bell' articolo, ormai postato da mesi, ma dato che sono rimasto ferito per l'atteggiamento dei tedeschi verso gli italiani ti devo dire due parole. Noi italiani abbiamo una stima eccessiva per i tedeschi e lo dico perchè lavoro in struttura una turistica. Pensiamo che sia gente in gamba, sveglia, istruita e che siano dei grandi e instaccabili lavoratori. Bene, sono tutte cazzate!!.Con questo non voglio venir meno a molti tedeschi che sono sicuramente brave persone ma solo far presente che noi italiani ci siamo un po' illusi sulla civiltà tedesca. Ti faccio una sintesi negativa nella mia piccola esperienza di albergatore.Non ti racconto i fatti ma ti dico che li ho trovati spesso invidiosi,superbi e parecchio ignoranti oltre ad avere un pessimo e terribile senso ironico o gusto estetico. Quando scherzano finiscono per offendere perchè non si rendono conto di certi valori o atteggiamenti. Mancano quasi sempre di tatto o fantasia: sono poveri di idee e materialisti come cani.Le donne,poi,lasciamo perdere perchè quando ragionano fanno pena e compassione nella loro fredda volgarità. Ripeto: quello che dico è solo una generalizzazione priva di un reale fondamento critico e nasce della mia sfortunata e povera esperienza personale. Mi sono sfogato ma dovevo farlo dato che come italiano posso sentirmi chiamare in tanti modo ma mai un come un 'parassita'. Questa è cattiveria.
Salutoni ;)