venerdì 13 giugno 2014

Per chi tifare ai mondiali?

Prima di ogni altra considerazione rispondo per me: Italia, sempre e comunque, senza se e senza ma.

Oggi (o meglio ieri, visto che da quasi un'ora ormai oggi è domani) sono cominciati i mondiali di calcio.
Nella partita inaugurale l'arbitro (e non il Brasile) ha battuto la Croazia, ma questo non è il tema del presente articolo.
Il tema, la domanda è: per chi tifare ai mondiali?

Il mio primo mondiale (da tifoso, chiaramente da giocatore o allenatore di mondiali non ne ho mai vissuti né ne vivrò mai) è stato quello del 1974 (sì, in realtà nel 1970 ero già nato, ma credete che un bimbetto di due anni possa veramente seguire un mondiale di calcio o altra roba simile?).
Quindi quello appena cominciato è il mio undicesimo mondiale.

E in buona parte di questi mondiali (tranne due, quello fallimentare del 1974 e quello casalingo del 1990) ho sempre sentito "tifosi" italiani dire che non avrebbero tifato Italia perché quell'allenatore o quel giocatore non erano moralmente degni (la cosa raggiunse il suo massimo nei mondiali del 2006 in Germania... all'inizio quasi tutti contro Lippi e Cannavaro, ma alla fine tutti a festeggiare per le strade... il carro del vincitore è sempre attraente).
Ma che senso ha?

Tu nasci in un paese, per caso e non per scelta tua, questo va detto.
Quindi hai due scelte: o ti riconosci nel paese in cui nasci o non ti riconosci nello stesso.

Nel primo caso ciò che ti rappresenta è la maglia azzurra (nello sport) e la bandiera tricolore (in tutto).
Nel secondo caso la maglia azzurra o la bandiera tricolore non ti rappresenteranno mai.
Ma in entrambi i casi non c'entra nulla chi indossa quella maglia o chi sventola quella bandiera: importanti sono solo la maglia e la bandiera in sè. Punto.

Io mi sento rappresentato dalla maglia azzurra e dalla bandiera tricolore, non dal giocatore X o dall'allenatore Y. Questi posso apprezzarli (o disprezzarli), ma comunque non mi rappresentano. Sono semplici, individuali persone che in quel particolare momento indossano simboli per me importanti.
Ciò che mi rappresenta non sono loro. Sono la maglia e la bandiera.

Chi decide se tifare Italia (ma vale anche per qualsiasi altra nazione) o meno in base a giocatori o allenatori è solo un povero scemo (per voler essere generoso).

Saluti,

Mauro.

2 commenti:

Paolo Restuccia ha detto...

Come non essere d'accordo con te! O tifi una squadra o non la tifi, non è che esistono le vie di mezzo.

Un altro fenomeno interessante è quello del tifoso della nazionale italiana che sistematicamente vuole in campo i giocatori non selezionati dal CT di turno. Mi ricordo chiaramente nel 2010 i cori di sdegno e lo stracciamento di vesti nei confronti di Lippi che non convocò Balotelli e Cassano (quando in realtà nel 2010 mancava solidità all'intera squadra), mentre quest'anno nessuno vuole in campo proprio questi due giocatori perché considerati scarsi e inaffidabili e tutti si sdegnano per la mancata convocazione di Rossi e Destro. Ma si sa, noi siamo bravissimi a fare polemiche e a salire sul carro dei vincitori nel momento più opportuno. :-)

Serena ha detto...

Io non guarderò i Mondiali, per la prima volta in vita mia, ma tiferò comunque Italia. :-)