Tutti lo conosciamo come un'icona del rock.
Chi più sa di musica (o magari vuol solo far vedere di saperne) lo vede magari più come un artista country, anche se di un country moderno, non classico.
Ma... credo che pochissimi, forse nessuno, vedrebbero nella sua musica un lato politico.
Prima di fraintenderci: parlo della musica di Elvis Presley, non della persona Elvis Presley.
Eppure c'è stato un momento in cui il rockettaro/countryman Elvis Presley è stato anche più politico dei cantautori e degli autori di musica di protesta (Dylan, Baez, Ochs, Hendrix, ecc.).
Ascoltate questa canzone del 1968:
Questa canzone (qui il testo per chi non riuscisse a capire il cantato) è figlia del discorso "I have a dream" di Martin Luther King e scritta dopo l'omicidio dello stesso.
Ed è politicamente potentissima, anche se poco conosciuta.
Saluti,
Mauro.

Bellissima canzone, è tra quelle che preferisco.
RispondiEliminaPurtroppo meno nota di altre di minor valore.
EliminaLo so, purtroppo.
RispondiEliminaCosa che del resto vale per molti artisti, non solo per Presley. Spesso le canzoni più famose sono le più pubblicizzate dalle case discografiche e dalle radio (o quelle più paracule), non le più belle o le più importanti.
EliminaCi sono lati B che sono infinitamente migliori del lato A. Devo ringraziarti perché è da almeno 1 anno che cercavo una canzone con l'intro molto simile ad Hallelujah di Buckley. Ho ascoltato anche questa (il subconscio era all'opera) ma niente. Stasera l'ho riascoltate e YT, per una volta, è stato utile perché insieme a quella di Presley mi ha riproposto in elenco quella dei Maneskin e... BINGO! Trovata.
RispondiEliminaYT hai ovviamente i suoi bei difetti, ma rispetto ad altri social networks merita... rispetto. Almeno un pochino ;)
EliminaMolto poco, secondo me. Comunque a modo suo è utile. 😃
RispondiEliminaLa maggioranza degli altri neanche sono talvolta utili ;)
EliminaVero, verissimo. 😏
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