martedì 10 febbraio 2026

Record inevitabili

Come tutti - interessati o meno - avrete notato, sono in corso le Olimpiadi invernali.
E si disputano in Italia.

In questi giorni mi ha colpito particolarmente una cosa a livello giornalistico: l'accento posto nelle cronache in diretta e negli articoli dopo sui record della pista stabiliti durante le gare di slittino a Cortina d'Ampezzo... come se fossero segno di chissà quali prestazioni sovrumane.

Che gli atleti di vertice siano atleti eccezionali e che possano fare prestazioni da sogno (non sovrumane: per quelle bisognerebbe non essere umani, ovviamente 😉) è palese, non serve certo che ve lo dica io.

Però... siamo sicuri che questi record siano così eccezionali?
Ebbene, no, non possiamo esserne sicuri. Probabilmente lo sono. Ma se lo sono veramente, senza se e senza ma, o se non lo sono lo scopriremo solo in futuro.

Ma, ma... vi sento già dire... nessuno prima aveva mai fatto meglio su quella pista!

Vero, avete ragione. Ma semplicemente perché prima quella pista non esisteva. Nessuno ci aveva mai gareggiato fino a ora.
È stata costruita appositamente per queste Olimpiadi.
È semplicemente logico, oserei dire banale, che i migliori tempi stabiliti in queste Olimpiadi siano automaticamente anche record della pista: non esistono infatti tempi precedenti con cui confrontarli!

E questo varrà anche per le gare di bob e skeleton, non solo per lo slittino.

Saluti,

Mauro.

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