martedì 4 aprile 2017

La lingua del gusto 4

Già scrissi nel 2010, nel 2013 e nel 2015 degli obbrobri linguistici della gastronomia italiana in Germania.
Ma da raccontare ce n'è ancora

E quindi ripartiamo con rusticale.
Un sacco di pizzerie e trattorie italiane in Germania hanno scelto il nome "Rusticale".
Ma ci sono anche pizze, panini e altro rusticali.
Peccato solo che il tedesco "rustikal" in italiano si traduca con "rustico". E che "rusticale" in italiano proprio non esista (e soprattutto che i gastronomi italiani in Germania non sappiano l'italiano).

E poi c'è un'erba che da vari anni a questa parte spunta dappertutto... pur non essendo prezzemolo la si potrebbe definire un prezzemolino ;)
La famosissima ruccola, che cresce alla grande nei locali italiani in Germania, pur non esistendo né in italiano né in botanica, visto che in italiano e in botanica esiste la "rucola".

Saluti,

Mauro.

Prima puntata.
Seconda puntata.
Terza puntata.

6 commenti:

Boff ha detto...

Mi sa che quei ristoranti sono italiani come io sono tedesco - cioè proprio per niente.

Mauro ha detto...

Purtroppo ti sbagli. Molti sono veramente italiani... ma se sentissi come parlano italiano certi gastronomi qui (in pratica usano il loro dialetto - soprattutto i napoletani, ma non solo - italianizzandolo "a orecchio").

Paolo Restuccia ha detto...

(in pratica usano il loro dialetto - soprattutto i napoletani, ma non solo - italianizzandolo "a orecchio")

In realtà sei un malpensante. Costoro usano una parola italiana ormai desueta per riportarla in auge. (Si fa per scherzare :-D)

Mauro ha detto...

Il Divo Giulio insegnò che a pensare male si fa peccato ma ci s'azzecca ;-)

Xen ha detto...

Non è che magari sono solo figli o nipoti di italiani? Se è così è comprensibile.
(E vabbe'; da noi proliferano la pasta "alla matriciana", le "rollate" con 2 L, e pure i "polipi" che non sono prerogativa esclusivamente tedesca...)

Mauro ha detto...

Ci sono sia italiani emigrati che figli di emigrati (anzi questi ultimi spesso parlano italiano meglio dei genitori).