sabato 8 aprile 2017

Il famoso e frainteso articolo 11 della Costituzione

Ogni volta che i governanti italiani fanno commenti (condivisibili o meno non conta: tanto la reazione di cui parlo è la stessa in entrambi i casi) su guerre e interventi armati in giro per il mondo (anche quando fanno commenti di critica, senza paventare interventi o coinvolgimenti italiani) saltano su costituzionalisti del piffero dalle opposizioni o da fuori Parlamento che ci ricordano che l'articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana dice:

"L'Italia ripudia la guerra".

(E spesso ci aggiungono di proprio pugno, per rafforzare, un "senza se e senza ma").

No, signori miei. Questa non è la Costituzione, questa è lettura selettiva.

L'articolo 11 della Costituzione dice:

"L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."

Se sapete leggere, non è proprio la stessa cosa. Proprio per niente.

Dire solo "L'Italia ripudia la guerra" significa parlare dei vostri ideali e delle vostre speranze, non della Costituzione.
La quale non ripudia la guerra senza se e senza ma, bensì ripudia la guerra come strumento di offesa o di soluzione delle controversie. Ma sa al tempo stesso che ogni stato ha il diritto di difendersi e che certe volte interventi armati internazionali servono a salvare civili, popoli e magari a rimettere in piedi il diritto.

Per fortuna i padri costituenti, pur avendo - come voi - degli ideali, erano - contrariamente a voi - anche pragmatici e realisti.

Saluti,

Mauro.

2 commenti:

Claudio Casonato ha detto...

Guerrafondaio... ;-)

Mauro ha detto...

Diciamola così: preferisco essere pacifico che pacifista 😀