giovedì 9 febbraio 2017

L'inutilità e la stupidità di "firmare" in rete

Dopo il convegno alla Camera, la Boldrini ha lanciato sul web l'iniziativa Basta Bufale.

Cos'è quest'iniziativa? Sostanzialmente un appello, in cui si chiede agli utenti del web di firmare contro la diffusione delle bufale.
Ergo una stupidata inutile, visto che appelli e petizioni online non hanno nessun valore, come vi spiegai già in questo articolo parlando della piattaforma Change.org.
Di quel testo vorrei riprendere qui un paragrafo:

Cos'è "Change.org"? Un portale dove organizzare petizioni online sui più disparati argomenti. Vorrei far notare una cosa molto importante: di fatto petizioni senza nessun valore, visto che sia gli organizzatori che i firmatari restano anonimi (sì, devi mettere nome e cognome... ma nessun elemento identificativo che possa sostituire o integrare una firma autografa, come indirizzo completo o numero di un documento e senza questi quel nome e cognome valgono zero... quindi un bel luogo dove sentirsi a posto con la coscienza e nulla più).
Del resto, chiedetevi perché ogni paese (almeno in Europa) pretende per le iniziative popolari legali raccolte di firme autografe e non via internet?
Se ve lo devo spiegare, siamo proprio messi male, ragazzi miei... siamo messi al livello - se non peggio - dei frequentatori della piattaforma Rousseau.
E non è per niente un complimento, credetemi.

Credete veramente che queste "firme" su appelli, petizioni, ecc. online significhino qualcosa? Che anche il solo loro numero significhi qualcosa?
Suvvia... siamo seri.

Del resto... non per niente... persino Pepito Sbazzeguti ha firmato l'appello della Boldrini:


Saluti,

Mauro.

P.S.:
Per sapere chi è Pepito Sbazzeguti, basta andare sul blog di Mattia Butta.

3 commenti:

Paolo Rosetti ha detto...

Devi ammettere, però, che la domanda di sicurezza è una garanzia: un Pepito de popolo avrebbe serie difficoltà a rispondere ;-)
Comunque, a parte le battute, è la prima volta che ti leggo e, devo dire, di trovarmi pienamente d'accordo con te. Appena ho letto quel tweet, mi sono chiesto: ma a cosa serve? Una campagna del genere, oltre ad essere inutile per i motivi da te esposti, nasce proprio da -ed alimenta ulteriormente - quel qualunquismo e generalismo che è alla base della "cultura della bufala". Ed è per questo a anche dannosa, soprattutto se legata alla questione vaccini, argomento tanto importante quanto delicato.

Mauro ha detto...

Per prima cosa: benvenuto!
La tua osservazione è estremamente importante anche perché chi fa queste petizioni in buona fede non ci pensa è fa inavvertitamente il gioco del nemico.

Paolo Rosetti ha detto...

Grazie.
La cosa grave è che una iniziativa del genere venga da chi ricopre ruoli istituzionali di vertice. Ma, del resto, con Renzi abbiamo assistito alla nascita di un "Governo degli slogan". Fattosi da parte lui, si governa e si legifera con le petizioni. Mala tempora ...