lunedì 30 maggio 2016

Parafrasando Quasimodo

Ognuno sta solo nel mezzo della gente
trafitto da un raggio di nulla:
ed è subito solitudine.


Saluti,

Mauro.

sabato 28 maggio 2016

I misteri del tedesco 4 - In cucina

In Germania esistono ricette che non sono quello che dicono di essere.

Bene, mi risponderete voi, in ogni paese si trovano ristoratori truffatori che cercano di venderti qualcosa per quello che non è (o lo è ma non di qualità adeguata).
Vero, vi rispondo io, ma io sto parlando d'altro.

In Germania esistono ricette che da tempo hanno un nome che sembra non aver nulla a che fare col piatto in sé... però ogni tedesco sa in realtà di cosa si tratta, mentre i turisti si fanno regolarmente fregare (non perché in questo caso i tedeschi li vogliano fregare, bensì perché i tedeschi se ne fregano se i turisti capiscono o no... se non capiscono peggio per loro).

Vi racconto qui i due esempi più noti.

Halve Hahn

In dialetto renano "Halve Hahn" significa "mezzo pollo" (in tedesco ufficiale "Halber Hahn").
Bene, venite a Colonia, Düsseldorf, Bonn e dintorni e ordinatelo.
Cosa otterrete? Un panino di segale con formaggio Gouda, burro, cetrioli e talvolta senape e cipolla.
Volevate il pollo? Peccato. Dovete cercare altrove.
L'origine dell'espressione "Halve Hahn" non è chiara, non c'è unanimità scientifica (in senso linguistico) al proposito, quindi non mi azzardo a dire nulla.

Palatschinken

"Schinken" in tedesco significa "prosciutto". E questa è una cosa nota a chiunque abbia anche una conoscenza limitata del tedesco.
Quindi chiunque abbia conoscenze basiche ma non approfondite del tedesco penserà che il "Palatschinken" sia un particolare tipo di prosciutto (che so, come dire prosciutto toscano oppure prosciutto siciliano).
Ma se ordinate il Palatschinken scordatevi il prosciutto... preparatevi a vedervi servire una specie di crêpe.
Infatti la parola non ha nulla a che vedere col prosciutto, ma viene dalla germanizzazione dell'ungherese "palacsinta".
E che vi piaccia o no... è un dolce, non un salume.

Saluti,

Mauro.


Altre puntate:
I misteri del tedesco 1
I misteri del tedesco 2
I misteri del tedesco 3 - Culto e cultura
I misteri del tedesco 5 - Numeri al contrario 

domenica 22 maggio 2016

Chiedo un consiglio - La mia decisione

Qualche tempo fa ho chiesto ai miei tre o quattro lettori un consiglio.

Dopo elucubrazioni varie (note nel mondo reale come seghe mentali) ho deciso che passerò a Windows 10.

In realtà io continuo a considerare Windows XP il miglior Windows di sempre... e Unix e Linux forse migliori di ogni Windows (no, Mac no, ditemi quello che volete ma Mac è solo per fighetti, non per chi ha bisogno di lavorare seriamente)... però devo tener conto di come i programmi che devo usare (sia privatamente che professionalmente) funzionino coi vari sistemi operativi.
E soprattutto se questi sistemi operativi in futuro verranno aggiornati e supportati o meno.

Saluti,

Mauro.

sabato 21 maggio 2016

Esisto ancora...

Però ho un sacco di cose per le mani e per la testa... e il blog è sì una cosa che mi sta a cuore, ma non una cosa precisamente vitale...

Saluti,

Mauro.

giovedì 5 maggio 2016

Chiedo un consiglio

Ho una domanda tecnica per i miei quattro o cinque lettori (e se tra questi ci sono anche delle lettrici, che non rompano facendo le femministe... tanto avete capito benissimo cosa intendo).

Sul computer da cui vi sto rompendo le scatole (privato, su quelli di lavoro purtroppo - o per fortuna - non decido io il sistema operativo) ho come sistema operativo Windows 7.
Microsoft (fino a luglio prossimo) mi consente di installare gratuitamente Windows 10.

La domanda che vi pongo è: vale la pena installarlo? Porta dei vantaggi?
Non parlo della mia capacità di gestirlo (da più di trent'anni lavoro sia con Windows che con Mac che con Unix... solo con Linux ho ben poca esperienza), ma del suo valore in sé.
Windows 10 è meglio di Windows 7 o 8?
Qualcuno di voi lo ha già provato?

Vi sarò grato per ogni commento e/o consiglio.

Saluti,

Mauro.

lunedì 2 maggio 2016

domenica 1 maggio 2016

Primo Maggio

Festa del lavoro e dei lavoratori.

Ma se il lavoro non c'è e i lavoratori sono precari... cosa si festeggia?

E no, non ditemi che basta guadagnare per essere lavoratori... un lavoratore guadagna e produce, soprattutto produce a voler essere sinceri...
Mentre nel mondo della finanza che oggi è dominante si guadagna sì... ma cosa cavolo si produce?
A voler essere ottimisti: nulla.
A voler essere realisti: danni.

Saluti,

Mauro.