mercoledì 6 luglio 2016

Il caso Alfano

I cosiddetti garantisti (cosiddetti in quanto il loro garantismo dipende da chi è l'accusato) starnazzano che Alfano non ha fatto nulla di penalmente rilevante.
Per quel che ne so io (e chi mi conosce sa che non sono certo un estimatore di Alfano e della sua consorteria politica) è vero: Alfano non ha commesso reati e neanche li ha favoriti.
Ma se la tua famiglia (in questo caso padre e fratello) ha comportamenti tali... non c'entra più niente cosa tu come singola persona hai fatto o non hai fatto. E non c'entra neanche se i tuoi parenti hanno approfittato di te a tua insaputa.
Quello che c'entra è che tu hai dimostrato inaffidabilità (se no ti saresti accorto di quel che stava succedendo). Punto.
E una persona inaffidabile - anche se onestissima - non ha niente a che fare con una carica di governo. Detta persona deve dimettersi e basta.
Come detto, al di là della propria onestà.
E se non lo fa volontariamente, deve essere il consiglio dei ministri a obbligarlo a dimettersi. Sempre che detto consiglio dei ministri abbia idea di cosa siano giustizia e opportunità.

Saluti,

Mauro.

5 commenti:

Paolo Restuccia ha detto...

Non per fare l'avvocato del diavolo (sinceramente Alfano è quanto di più distante dalla mia idea di politica), ma così facendo basta che un parente di 800º grado faccia qualcosa di penalmente rilevante e ti sei giocato la tua carriera politica. Può sempre essere che uno abbia pessimi (o nulli) rapporti con i familiari, eppure ci deve rimettere personalmente se sono disonesti. Ecco, questo mi dà fastidio del continuo tiro al piccione riguardo i parenti/familiari dei politici: a mio avviso devono essere responsabili delle loro azioni, se iniziamo a tenere conto quelle dei padri, delle madri, dei fratelli, dei cugini, ecc. non se ne esce mio a mio avviso. Attenzione, quando parlo di proprie azioni intendo un coinvolgimento diretto del politico: un conto è sbandierare di essere parente di On. Tizio nel tentativo di accaparrarti un impiego alle poste, un altro è usare fattivamente la tua carica istituzionale per imporre l'assunzione di quel tuo parente anche quando non ne ha diritto: nel primo caso hai un parente che quantomeno lustra le scarpe in giro (per non usare espressioni volgari), nell'altro è giusto che ti caccino seduta stante e ne devi pagare il conto anche dal punto di vista giudiziario per valutare gli eventuali danni.

Comunque ho come l'impressione che prima o poi andrà a finire che la richiesta di purezza e intransigenza per quanto concerne le questioni tra politici e familiari si ritorcerà contro quelli che adesso invocano dimissioni a destra e a manca nel caso in cui tuo cugino di 3º grado è stato beccato durante una rapina in banca. Non mi riferisco ovviamente a te, ma a una certa parte starnazzante dell'emiciclo italiano. :-)

Jeff Hanneman ha detto...

Alfano non si dimetterebbe nemmeno se gli trovassero una prostituta moldava tagliata a pezzi nel congelatore della sua cantina. Direbbe che lui ha comprato solo la pizza surgelata e la colpa è del fattorino della bofrost

Mauro ha detto...

@ Paolo Restuccia

No: non basta che un parente di 800° grado faccia qualcosa di penalmente rilevante.
Ma uno di 1° grado sì. A mio parere uno di 1° grado basta.

Paolo Restuccia ha detto...

@Mauro:

anche nel caso in cui il tuo parente di primo grado (genitore o fratello) è totalmente estraneo alla tua vita, anzi non hai alcun tipo rapporto familiare e utilizza il tuo nome solo per trarne un vantaggio personale?

Non mi sto riferendo al caso in questione, è solo per discuterne meglio e capire cosa ne pensi. Ho l'impressione che abbiano idee opposte sull'argomento, ma mi sembra giusto confrontarsi con chi la pensa diversamente da me. :-)

Mauro ha detto...

@ Paolo Restuccia

Io non sto facendo un discorso morale, etico... sto facendo un discorso pragmatico.
Se un tuo parente di primo grado fa dei "casini" e li fa per di più sfruttando il tuo nome... e tu non hai neanche il minimo sospetto, non senti minimamente nulla di cui preoccuparti... significa che sei scemo.
E se sei scemo non sei affidabile come ministro. Tanto meno come ministro degli interni. Anche se sei la persona più onesta del mondo.

Poi è vero che come dici tu possono esserci parenti di primo grado che sono totalmente estranei alla tua vita... ma sono una piccolissima minoranza dei casi. Nella maggioranza dei casi i legami, i contatti ci sono... non sempre positivi, ma ci sono. E quindi tu percepisci se qualcosa non quadra. Sempre che, come detto, tu non sia scemo.