venerdì 8 aprile 2016

Una domanda sul caso Regeni

C'è una domanda che mi ronza nel cervello sul caso Regeni.
No, non sto parlando di giustizia (e in un mondo serio l'Egitto avrebbe al proposito più di qualcosa da spiegare), bensì di diritto (che non è la giustizia, ma senza di esso non vedo come si possa avere giustizia).

Regeni era cittadino italiano.
Regeni è stato ucciso in Egitto.
Quindi, comunque siano andate le cose, che Italia ed Egitto abbiano giurisdizione sul caso (anche se su diversi piani) è palese.
Io non sono un giurista, ma quel poco che ne so mi basta per affermare che sia Italia che Egitto possono (e devono) dire la loro.

Però c'è un terzo paese che viene taciuto (e che tace).
Regeni era residente nel Regno Unito.
Regeni era in Egitto per conto di un'istituzione del Regno Unito (l'Università di Cambridge).
Eppure, a parte le condoglianze e condanne di rito, non mi pare che il Regno Unito abbia mosso un dito.

Se non a livello giuridico, non dovrebbe almeno essere coinvolto a livello politico-diplomatico?

Saluti,

Mauro.

10 commenti:

Camicius ha detto...

Qualcosa ha scritto "The Guardian", ma in effetti il governo inglese non ha mosso un unghia. Forse anche perché visto l'appoggio storico agli USA non sono molto ben visti nel mondo arabo, ma sicuramente lasciare l'Italia da sola non è stato un bel gesto.

Mauro ha detto...

Non solo il Guardian, credo. Infatti io mi riferivo proprio alle autorità, al governo.

Serena ha detto...

Io ritengo, invece, che non abbia alcun dovere. Non era cittadino inglese e non è stato ucciso sul territorio del Regno Unito. Ergo, quello che ha detto, è più che abbastanza.
In fondo è come se l'amministratore del condominio o il datore di lavoro, ci costituissero come parte lesa per l'uccisione del proprio condomino o del proprio lavoratore.

Mauro ha detto...

Io parlo a livello politico, non giuridico. Giuridicamente è chiaro che c'entrano soli Italia ed Egitto. Ma politicamente l'unico paese che traeva vantaggio dalle attività di Regeni era il Regno Unito.

Serena ha detto...

Ma è proprio a livello politico/diplomatico che non ha il diritto di parlare. Sempre per i motivi scritti sopra.

Mauro ha detto...

E invece è proprio a livello politico-diplomatico che ne ha il dovere, non solo il diritto.

Serena ha detto...

Diritto dato da cosa, scusa?

Anonimo ha detto...

Il regno Unito, che io ricordi, non ha mosso un dito neppure per Meredith Kercher, (mentre gli Usa hanno smosso mari e monti per Amanda).

Mauro ha detto...

Effettivamente hai ragione.
Del resto per gli USA un cittadino USA è sempre innocente a priori. E chi se ne frega di prove o indizi o addirittura fatti. I fatti sono quelli che gli USA decidono lo siano, non quelli che lo sono effettivamente.

Mauro ha detto...

Forse intendevi dovere :-)
Comunque sia il diritto che il dovere sono dati dal fatto che gli studi di Regeni andavano a vantaggio del Regno Unito, non certo di Italia o Egitto.