venerdì 22 gennaio 2016

Ditemi chi è l'omofobo

Sarri (allenatore del Napoli) ha dato del frocio a Mancini (allenatore dell'Inter).

A parte il fatto che - visto chi è Mancini - forse l'offesa è più per i froci che per Mancini... ma questo è comunque un mio giudizio personale.

A parte ciò, dicevo, la reazione di Mancini è stata però molto più omofoba dell'uscita di Sarri.
Infatti Mancini ha dichiarato che non è stato offeso lui, bensì sono state offese persone che soffrono.

Ergo... essere omosessuali significa soffrire.
Peccato che la maggioranza degli omosessuali siano persone perfettamente (e giustamente) soddisfatte della propria vita, contrariamente a quanto pensi Mancini.

Io sono eterosessuale, ma se fossi omosessuale a questo punto sarei più offeso dalle parole di Mancini che da quelle di Sarri.

Saluti,

Mauro.

18 commenti:

shevathas ha detto...

Concordo con te, ho seguito un poco la vicenda, a me sembra solo lo scambio di "cortesie" fra due comari, come capitato tante volte e come capiterà tante altre volte.
A quanto scrivevano i giornali sportivi se a Sarri veniva riconosciuta l'aggravante della "discriminazione omofoba" si sarebbe preso quattro mesi di squalifica, invece i suoi insulti son stati considerati insulti e s'è preso solo due giornate da espiare in coppa italia.
Io trovo comunque buffo che insultare qualcuno dandoli, scusa il turpiloquio, del "frocio" venga ritenuto più grave che insultarlo con qualche altro epiteto che magari richiami altri gusti sessuali diversi dal'attrazione verso il proprio sesso, altre situazioni fisiche, provenienze geografiche o la moralità degli ascendenti prevalentemente dal lato materno.
Alla fine gli omosessuali sono usati come pretesto e tirati dentro in questioni dove, sinceramente, hanno poco a che fare. Però questo più che favorirli va a loro discapito in quanto fa sembrare che non siano persone come tutti gli altri ma teneri panda bisognosi di tanta, ma taaanta, protezione.

Serena ha detto...

Non conosco la vicenda ma il "soffrire", secondo me. è riferito all'ostilità nei confronti degli omosessuali. Al giudizio che viene dato su queste persone che non si sono adeguate al pensare comune. Comunque, lo ripeto, non conosco la vicenda.

Sandra Ciarcianelli ha detto...

Ciao Mauro,
sono d'accordo con il tuo pensiero. A me dicono "poverina" perchè sono vegetariana.... Lo prendo come un insulto e come mancanza di rispetto per le mie scelte personali, che oltretutto, non cagionano la morte di nessuna bistecca.

Mauro ha detto...

@ Sandra

Una bistecca è morta a priori (come anche un'insalata, del resto)... nessuno può cagionarne la morte.

@ Shevatas

Ecco, la definizione "comari" è la più adeguata. Bravo.

@ Serena

L'ostilità contro gli omosessuali è diffusa solo negli ambienti religiosi. Nella vita vera no. Almeno non più.

Serena ha detto...

Mauro, ma dove vivi? Scusami ma sei proprio fuori dalla vita reale. Perdonami se te lo dico ma o è così, oppure viaggi con le fette di prosciutto sugli occhi. Comunque, da ora in poi, ti segnalerò tutti i post e i commenti omofobi, almeno sarà più difficile sostenere che "l'ostilità contro gli omosessuali è diffusa solo negli ambienti religiosi.".

Mauro ha detto...

Con "ambienti religiosi" intendo chiunque penda dalle labbra della Chiesa, non solo preti e vescovi.

Serena ha detto...

In effetti è risaputo che Maroni pende dalle labbra della Chiesa.

salvo ruotolo ha detto...

@Mauro.
Credo che Serena abbia dato la corretta interpretazione, di ciò che Mancini intendesse. Inoltre, come Serena, anche a me non sembra che, l'ostilità verso gli omosex, sia circoscritta agli ambienti religiosi, anche intesi "lato sensu", come dici tu, Mauro.

Mauro ha detto...

@ Salvo

Una delle sacre regole di questo blog è... mai dare ragione a Serena ;-)

salvo ruotolo ha detto...

@Mauro.

.) :)

Serena ha detto...

:-P

Giorgio Colletti ha detto...

L'omofobia e' prima di tutto la paura che un individuo/a possa scoprire in se pulsioni omosessuali e incrinare, di conseguenza, la stima, il senso di se medesimo e l'identita' sociale.
Inoltre se ci fosse piu' tolleranza nella cosiddetta "societa' civile" l'omofobia non avrebbe ragione di esistere. Esempio: nella antica Grecia veniva ampiamente tollerata cosi' come, in genere, nelle societa' antiche.

Mauro ha detto...

@ Anonimo

C'è scritto chiaro nella presentazione del blog: "I commenti anonimi non sono ammessi, essi verranno cancellati dopo avvertimento."

Ti presenti o cancello?

Serena ha detto...

@ Giorgio Colletti: perché parli di tolleranza? Io non "tollero" gli omosessuali ma, molto più semplicemente, non mi interessa che lo siano. Attenzione: la mia non è superficialità ma se a me non interessano, per esempio, i gusti alimentari delle persone (sempre che non le debba invitare a cena), perché dovrebbero interessarmi i gusti sessuali delle stesse persone? La loro libertà finisce dove inizia la mia e siccome le loro scelte, non la influenzano, a me va bene così. La stessa cosa, ovviamente, vale per il colore della pelle o la religione.

Mauro ha detto...

Per quanto riguarda la tolleranza: http://pensieri-eretici.blogspot.de/2012/09/le-parole-tradite-2-le-risposte.html

Giorgio Colletti ha detto...

A Serena: veramente io mi riferivo alla tolleranza sociale, cioe' vale a dire che una societa' che si reputa veramente civile debba per un minimo "sindacale" tollerare e tutelare come preziose le minoranze, sia nei gusti alimentari, sia nei gusti sessuali, in tutte le qualita' umane. Che male ci sarebbe ad interessarsi dei gusti sessuali del prossimo? Non lo vedo. Anche solo per pura curiosita'. Credo che ne vale la pena !

Mauro ha detto...

@ Anonimo

Le regole sono chiare. Non ti sei presentato (anzi non hai proprio reagito al mio avvertimento), quindi sei stato cancellato.
Scelta e responsabilità tua.

Serena ha detto...

@ Giorgio: grazie per aver chiarito, cosa intendevi dire. Avevo capito male.