lunedì 17 agosto 2015

Consigli per perdere peso

Fino ai 30-35 anni di età ho avuto un peso intorno ai 70 chili. Per una persona alta circa un metro e settantacinque come me un peso normale, corretto.
Certo, bisogna anche vedere come i chili sono distribuiti, ma per ora limitiamoci ai valori assoluti.

Nel corso degli anni poi ho messo su peso. Fino ad arrivare a 88 chili. Effettivamente un po' troppi.
Ancora due anni fa pesavo 81 chili.

La settimana scorsa ho fatto un check-up completo e il mio peso era sui 70-71 chili. Accompagnato da un miglioramento di tutti i valori misurati (non che questi prima andassero male, colesterolo a parte, ma ora vanno anche meglio).
Sono tornato, per così dire, ai miei trent'anni :-)

Chiaramente sia io che il mio medico siamo estremamente soddisfatti. E l'obiettivo è stabilizzarsi su questo peso.

Ma come ho fatto? Beh, certo, qualcosa nel mio stile di vita ho cambiato, nulla di incredibile, ma qualcosa sì... del resto perdere così tanti chili senza fare niente per perderli sarebbe preoccupante. Non sarebbe certo indice di un metabolismo funzionante senza problemi.

E quindi... che consigli ho darvi?
Nessuno, proprio nessuno.

Perché, ricordate sempre, per il peso - come per ogni questione che riguardi la salute... anzi per ogni questione in generale, ma per la salute in particolare - bisogna sempre e solo rivolgersi a professionisti seri del settore che ci riguarda.

In questo caso: medici esperti in nutrizione, dietisti o figure equivalenti (ma comunque con riconoscimento ufficiale... e con ufficiale intendo statale, legale... non proveniente da libri o social networks o balle varie legate alle "medicine alternative").
I consigli di chi pubblica libri sul tema solo perché è una presunta stellina dal bel fisico (poi spesso dovuto a photoshop, neanche a diete o altro) sono solo carta igienica e chi li segue credendoci è solo un povero minus habens.
Peggio ancora libri od opuscoli di santoni, guru, esperti autonominati di questo e quello, detrattori della scienza da loro definita "ufficiale", ecc., ecc.

I consigli di chiunque non sia qualificato - me compreso - non valgono nulla. Ma proprio nulla.
L'unico consiglio che un non qualificato (che sia il sottoscritto o il vippetto di turno) può dare e sul quale può pretendere di essere ascoltato è: rivolgetevi sempre a chi è qualificato.

E anche chi è qualificato, cercatelo personalmente, non ascoltatelo quando (se lo fa, generalmente i nutrizionisti seri non lo fanno) va in TV o scrive su riviste.
Ogni persona è diversa e consigli, ricette, terapie vanno valutati per ogni singola persona, non esistono ricette di massa.

Saluti,

Mauro.

6 commenti:

  1. Io preferisco guardare "The biggest Loser" mangiando pattatine. Fa molto bene :D :D

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  2. Guardare "The biggest Loser" omangiare patatine? ;)

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  3. La dietista approva e sottoscrive ogni singola parola.

    Purtroppo in Italia (non so in altri Stati) siamo molto indietro. Per poter prescrivere una dieta in condizioni patologiche, devo essere "autorizzata" da una richiesta medica e la mia dieta deve essere controfirmata da un medico che, quasi certamente, ne sa molto meno di me, in tema di terapia dietetica.
    Lo stesso Stato, poi, permette la diffusione di consigli dietetici o vere e proprie diete da parte di improvvisati detentori della scienza dietistica...
    Diete che, nella maggioranza dei casi, oltre a essere inutili sono pericolose per la salute. Basti pensare che l'inventore della dieta Dukan è stato radiato dall'ordine dei medici, proprio a causa della pericolosità della dieta.

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  4. Consolati: altrove va anche peggio.

    In Italia lo Stato permette ma non sostiene certe cose, qui in Germania talvolta lo Stato non solo le permette ma le certifica anche.

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  5. Vale il principio però che alcune regole generali sono sempre valide. In primis fare attività fisica, non necessariamente sport, ma muoversi, per aumentare il numero di calorie bruciate e perché in generale fa bene al cuore e agli arti. Tanto più se si fa un lavoro sedentario.
    L'altra regola è quella di seguire la piramide alimentare, privilegiando verdura, cereali e fibre a grassi, zuccheri e carne, soprattutto quella rossa. Le proteine animali dovrebbero non superare il 5-10% dell'apporto calorico complessivo. E così via.

    Io quello che dico sempre, in sintesi, è che la dieta, in quanto tale, non serve a niente, tutti gli studi dimostrano che quelli che si mettono a dieta presto o tardi ritornano del peso che avevano prima di dimagrire. Mentre un cambio di stile di vita (appunto aumentare lo sport, diminuire l'apporto calorico e migliorare la qualità del cibo) da effetti stabili e duraturi.

    Comunque la regola aurea per dimagrire è il vecchio caro in - out. Tante calorie ingerite, tante calorie bruciate. Se il primo valore supera il secondo, non c'e' speranza di perdere peso, qualunque cosa si mangi o si faccia o qualunque porcheria si ingerisca.

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  6. Chiedo una verifica immediata sull'affermazione "circa un metro settantacinque"... :-)

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