mercoledì 1 luglio 2015

Spero di sbagliarmi...

...ma temo che il referendum organizzato da Tsipras in poco più di una settimana, obbligando (almeno in teoria) i votanti a leggersi tutte le carte della trattativa tra la Grecia e la Troika per votare consapevolmente, si rivelerà un autogol.
Sia che vincano i sì, sia che vincano i no.

Sia ben chiaro, spero di sbagliarmi.

Saluti,

Mauro.

4 commenti:

Shevathas ha detto...

Imho l'errore è stato tentare il bluff quando, oramai, eri costretto a giocare a carte scoperte.
Se vince il Sì Tsipras è, politicamente, morto. Se vince il no invece il fallimento della grecia sarà inevitabile.

Mauro ha detto...

E in entrambi i casi saranno le fasce più deboli della popolazione greca a prenderlo in quel posto.

Guarda, ti segnalo cosa ho risposto a un amico che vedeva il referendum in modo positivo: http://www.layos.net/wordpress/come-gia-in-un-passato-lontano/

Jonny Dio ha detto...

Giusta osservazione, ma prenderlo in quel posto perchè sei tu che decidi di ribellarti non è uguale a prenderlo perchè qualcuno te ce lo butta. Anche se le conseguenze pratiche fossero identiche al millimetro, il significato è enormemente diverso, e questo avrà il suo peso quando gli effetti immediati più spiacevoli si saranno esauriti, quando sarà passata 'a nuttata; perchè, prima o poi, passa, anche se mettessero l'embargo alla Grecia le risorse per sopravvivere ce le hanno, pesca e agricoltura e non muori mai di fame, il resto è superfluo e/o sono bisogni indotti che, pertanto, possono anche andare a farsi fottere.

Mauro ha detto...

A livello teorico posso solo darti ragione.
A livello pratico... nella situazione attuale greca... se decidi di ribellarti, ti metti nelle mani dei politici e oligarchi greci che ti hanno portato in questa situazione, se invece decidi di non ribellarti, ti metti nelle mani della troika che non ha il minimo interesse a considerare i tuoi interessi.
Ergo, perdi comunque.
In realtà, l'unica possibilità per uscire da questo circolo vizioso sarebbe bloccare i pagamenti (ma non le contrattazioni) senza referendum.
Del resto gli altri paesi europei sanno benissimo che la Grecia non potrà mai ripagare tutto. Il problema è: preferiscono rinunciare a qualcosa e salvare la Grecia oppure lasciare la Grecia e perdere tutto?
Io, sinceramente, da privato cittadino se ho dei crediti e so che non potrò mai reincassarli completamente... preferirò comunque un compromesso che mi rimborsi almeno una parte piuttosto che uno scontro che mi faccia perdere tutto.
In questo caso l'Europa sembra invece preferire lo scontro che fa perdere tutto.