mercoledì 8 aprile 2015

La scienza dietro la Moka

Già da un paio di anni avevo in testa di spiegare come funziona, da un punto di vista scientifico, la classica Moka che tutti noi italiani abbiamo (o almeno abbiamo avuto) a casa.

Bene, a forza di pensarci ma non decidermi... sono stato fregato dal grande Dario Bressanini, che ha spiegato qui tutto quello che c'era da spiegare.

E meno male che mi ha fregato, visto che ha spiegato le cose in maniera molto più completa di quanto avrei saputo fare io ;-)

Saluti,

Mauro.

8 commenti:

Serena ha detto...

Pur ammettendo di essere cotta, la spiegazione per quanto semplice, la ho capita solo in parte. Ad ogni modo, il mio caffè è ottimo quindi, evidentemente, lo faccio bene anche senza avere la minima idea delle basi scientifiche che regolano la preparazione del caffè. :-)

Mauro ha detto...

Rileggi allora quando sarai cruda :-)
La spiegazione di Bressanini è comprensibile anche ai profani... e se rimangono punti oscuri, chiedi... proverò a rispondere.

Serena ha detto...

Proverò a rileggerlo domani, sperando in una maggiore cooperazione da parte dei miei neuroni e poi ti saprò dire quali sono i punti ancora oscuri. :-)

Mauro ha detto...

Aspetto le domande.

Al peggio le giro a Bressanini ;-)

Serena ha detto...

Come non detto: la rilettura è servita. :-)

Mauro ha detto...

Bene :-)

Serena ha detto...

Visto che non devi rispondere alle mie domande, perché non approfitti del tempo risparmiato per scrivere l'articolo sulla luce? ;-)

Mauro ha detto...

Vedrò cosa si può fare ;-)