lunedì 10 febbraio 2014

L'idiozia dei "mipiacisti"

Comincio subito con la confessione di una grave colpa: io sono su Facebook.

Però ho delle attenuanti serie: io organizzo attività culturali e ho un blog... e per queste cose Facebook è un veicolo pubblicitario fortissimo.

Il problema però non è cosa io scriva su Facebook, bensì gli idioti del "mi piace".

Tempo fa ho pubblicato un messaggio in cui la parte principale (come importanza, non come spazio) era il dire che avevo avuto un grave lutto in famiglia (in realtà erano due ma questo è un altro discorso)... e questo messaggio ha raccolto un paio di "mi piace".
Cioè, fammi capire... ti piace che io abbia avuto un grave lutto in famiglia?
Bene, allora a me piacerà quando i tuoi parenti stretti avranno un grave lutto in famiglia. Cioè quello per la tua perdita.

Ma anche senza arrivare a fatti così drammatici, la tua idiozia rimane comunque evidente.
Io scrivo cose che tu non puoi approvare, ma comunque clicchi su "mi piace" (e io ti conosco, quindi so benissimo che non lo fai per promuovere la libertà di espressione)... cioè non hai letto (o forse letto, ma di sicuro non capito) quello che "ti piace".
Io per curiosità vado a vedere cosa "ti piace" e vedo che "ti piacciono" talmente tante cose che neanche stando 24 ore al giorno su Facebook potresti averle veramente lette tutte... cioè non hai letto un bel nulla... il tuo ditino segue semplicemente un riflesso pavloviano quando clicca su "mi piace".

Insomma, caro/a "mipiacista"... dei tuoi "mi piace" non me ne frega nulla. Anzi mi fanno proprio schifo, quindi la prossima volta pensaci non due, ma duemila volte prima di cliccare su "mi piace".

Saluti,

Mauro.

11 commenti:

CosmicMummy ha detto...

a me è capitato tante volte che mettessero "mi piace" a degli articoli da me postati contro Stamina e Vannoni, le stesse persone che avevano appena condiviso i video delle Iene scrivendo "è uno scandalo, quei bambini hanno diritto a curarsi" e simili. io poi oltre al tasto "mi piace" vorrei anche il tasto "mi fa schifo".

Mauro ha detto...

Meglio che il tasto "mi fa schifo" non esista.
Lo userei troppo spesso :)

Claudio Casonato ha detto...

A volte il 'mi piace' non si usa in senso letterale, ma solo per esprimere solidarietà...

Mauro ha detto...

Mah, non mi convinci.
Soprattutto quando vedo gente che usa il "mi piace" con cose sulle quali so che non è assolutamente solidale (a torto o a ragione non c'entra).

Serena ha detto...

Concordo con Claudio. Un "mi piace" può essere anche usato per segnalare che il post in questione è stato letto o, ancora, per farlo visualizzare sulla pagina di persone amiche, senza doverlo condividere.

Mauro ha detto...

Neanche tu riesci a convincermi.
Vale quello cho ho risposto a Claudio "Spock" Casonato ;)

Anonimo ha detto...

Da un bit di dati è difficile grandi informazioni... Comunque si, concordo con Claudio e Serena, ho visto persone usare il "Mi piace" anche per esprimere vicinanza; conoscendole sono sicuro che era quello l'intento. Personalmente però condivido la tua posizione, non piace nemmeno a me.

Andrea Corna

Mauro ha detto...

Beh, Andrea, diciamola così: alla buona fede di chi clicca "mi piace" si può anche credere... alla sua intelligenza decisamente meno.
Se fosse intelligente non si curerebbe solo delle proprie intenzioni, ma si chiederebbe anche che effetto abbiano sull'autore del messaggio originale (o su altri lettori).

Anonimo ha detto...

mi piace! (questo tuo post)
Bb (forse l'unica non presente su facebook)

Mauro ha detto...

Non sei presente su Facebook?
Ciò ti fa onore!

Anonimo ha detto...

No niente Facebook. Ho sempre provato una sorta di répulsione verso questo socialnetwork. C'é o ci sono delle mie omonime ma confermo che non si tratta di me.
Bb