sabato 6 luglio 2013

Il piccione fiorentino

Renzi ha dichiarato che la caccia al piccione (rifendosi a quello che nel PD sta succedendo "contro" di lui) non gli piace.
E ha ragione: la caccia al piccione non è una bella cosa.

Però quando uno fa il piccione e comincia a cagare in testa agli altri... è inevitabile (e anche giusto) che prima o poi la caccia si apra.

Il problema non sono le qualità di Renzi: magari è veramente il futuro dell'Italia (io non credo proprio, ma concediamogli il beneficio del dubbio), però non è certo il futuro del PD.

In sostanza:
- se sei contro la tattica/strategia del partito, se sei contro i metodi e le gerarchie del partito, ma sei nel partito perché la sua posizione politica di base è la tua... allora fai bene a lottare per cambiare il partito, fai bene ad alzare la voce e, se necessario, metterti contro i vecchi e nuovi capoccia;
- ma se sei contro la posizione politica, la storia politica del partito e la vuoi stravolgere per portare il partito su posizioni socio-politiche opposte a quelle storiche (come fecero Schröder con la SPD in Germania e Blair con il Labour nel Regno Unito... e non per niente Renzi ha dichiarato di avere Blair come modello)... allora chiudi il becco e cambia partito.

Renzi è un ottimo retorico e riesce a far credere a molti che il partito è contro di lui.
No, signori miei. Il partito sta solo difendendo la sua storia (con errori e anche qualche colpa, ma senza tradire e tradirsi) mentre Renzi è contro il partito.
Renzi è contro qualsiasi cosa abbia anche solo un vago sentore di sinistra o centrosinistra.

Se uno decide di fare il piccione e scagazza qua e là, poi non può lamentarsi se chi viene coperto dalle sue scagazzate si incazza e comincia la caccia al piccione.
Se non si vuole arrivare a ciò, bisogna pensarci prima di mettersi a fare il piccione.

Saluti,

Mauro.

2 commenti:

Serena ha detto...

Io sono contro la caccia, ma una bela caccia al piccione non la rifiuto certo! :-)

Serena ha detto...

Volevo scrivere "bella", non "bela". Ops!