lunedì 15 luglio 2013

A me in fondo fa pena

Ebbene sì, lo confesso: a me Angelino Alfano fa pena.

Chi mi conosce sa benissimo che le mie idee politiche sono all'opposto di quelle di Alfano (sempre che lui ne abbia di proprie), però ciò non toglie che Angelino mi faccia pena.

Angelino è un avvocato, per quel che ne so neanche dei peggiori, è in quella che dovrebbe essere la migliore età, tra i 40 e i 50, ha apparentemente una notevole carriera politica davanti a sé... segretario del terzo partito italiano (oggi, ma domani secondo visto che il M5S si sta autodistruggendo per colpa del suo leader) e vice primo ministro nell'attuale governo di larghe intese (in realtà governo balneare per evitare di dover rivotare in piena estate quando la gente pensa più alla spiaggia che alla politica).

Eppure Angelino in realtà non è niente.

Come segretario del PdL può dire quello che vuole (tipo che verranno fatte le primarie per decidere il candidato premier del partito)... però poi Berlusconi smentisce il tutto (e le primarie non si vedono).
Come vice primo ministro può, in teoria, dire anche quello che vuole (però poi quando Enrico Letta vuole discutere di fatti concreti si incontra con Berlusconi, non con Alfano).

Insomma... Angelino ha tutte le possibilità teoriche per dire la sua, ma alla fine non ne ha quelle pratiche.

Angelino, che a voi piaccia o no, a me in fondo fa pena: un uomo con le migliori qualità, nella sua migliore età... però di fatto cagnolino al guinzaglio di papà Silvio.
Alfano credeva di poter costruirsi un futuro poltico potente accettando una temporanea sottomissione a Silvio... ma non aveva capito che Berlusconi non accetta alternative: o lui o il nulla.

Quindi... per Berlusconi, Alfano è il nulla.

Ribadisco: le idee politiche di Alfano non sono le mie... però lui mi fa comunque pena.

Saluti,

Mauro.

Nessun commento: