giovedì 2 maggio 2013

Stavolta difendo il M5S

È vero, un'ora fa ho scritto che non avevo nulla da scrivere... ma un'ora fa era ancora il primo maggio... ora è un altro giorno :)

Chi mi legge e mi conosce sa che non amo il M5S.
O meglio: io considero i cosiddetti "grillini" (o almeno la maggioranza di essi, non certo la Lombardi e un paio d'altri di cui forse un giorno scriverò) una risorsa, ma considero Grillo e Casaleggio (che per ora controllano in maniera assoluta e totalmente non democratica il movimento) un pericolo. Un grosso pericolo.

Però, nonostante ciò, oggi voglio difendere il M5S.

Hanno espulso Mastrangeli? Hanno fatto bene.
E hanno fatto bene indipendentemente dal fatto che Mastrangeli sia un gran politico, una gran persona o un pessimo politico, una pessima persona.

Perché hanno fatto bene?
Mastrangeli (come tutti gli altri candidati del M5S) ha firmato, prima delle elezioni, un codice di comportamento interno al movimento che prevedeva il rispetto di determinate regole, tra cui quella che prevedeva l'evitare comparsate in talk shows (regola disattesa da Mastrangeli).
Ora noi possiamo considerare dette regole giuste o sbagliate, intelligenti o stupide... però i candidati non le hanno firmate con una pistola puntata alla tempia.
Quindi se non le rispettano il movimento ha il diritto di espellerli. Punto.

E se qualcuno (come probabilmente ha fatto Mastrangeli) le ha firmate pensando "Beh, intanto le firmo così entro in Parlamento, poi vediamo"... allora quel diritto all'espulsione diventa di fatto un dovere.

Io rimango un nemico del M5S. Ma un nemico leale, che gli da torto quando ha torto, ma anche ragione quando ha ragione.

Saluti,

Mauro.

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