domenica 5 maggio 2013

L'aumento della violenza

La stampa (italiana e non solo) lancia allarmi continui sul preoccupante aumento della violenza (contro gli altri e contro sé stessi).
In questo momento è di moda il femminicidio.
Da quando è iniziata la crisi a intervalli regolari ritorna il mantra dei suicidi.
In altri momenti erano altri tipi di violenza, ma il concetto di base era lo stesso.

Eppure la violenza in generale sta diminuendo, come racconta Steven Pinker.

Eppure la violenza sulle donne sta diminuendo, come ha calcolato Mattia Butta.

Eppure neanche i suicidi per la crisi aumentano, come racconta Daniela Cipolloni (ne avevo già parlato qui).

E allora?

Semplice: allora, in una società non violenta, nessun cittadino accetta misure restrittive (di nessun tipo) e controlli e soprattutto ha la libertà di preoccuparsi anche dei suoi altri diritti, non solo di quello alla sicurezza.
In una società violenta, molti cittadini sono disposti ad accettare limitazioni alla propria libertà pur di sentirsi sicuri.

Forse sarebbe il caso di ragionare su chi si avvantaggia di questo "aumento della violenza", non sull'"aumento" in sé e su come combatterlo.
Anche perché, come visto, non c'è nessun aumento della violenza.

Saluti,

Mauro.

4 commenti:

Serena ha detto...

Vuoi che ti dica la mia? A parte detestare la parola "femminicidio", penso che dietro a questo "incremento" della violenza, ci sia solo la voglio di fare notizia. Purtroppo solo e soltanto questo.

Mauro ha detto...

Beh, la parola sinceramente farebbe schifo anche se il problema fosse veramente reale e in crescita.
Comunque gli articoli che cito (sia quello sul "femminicidio" che glia ltri due) parlano di numeri concreti. E questi numeri smentiscono completamente l'emergenza.
Credo che ciò in un mondo civile dovrebbe bastare.

Anonimo ha detto...

mi vengono alla mente questo...

https://soundcloud.com/parolenote/noam-chomsky-le-10-regole-del

e questo...

"They who can give up essential liberty to obtain a little temporary safety deserve neither liberty nor safety."

Benjamin Franklin

Ciao
Ricky

Mauro ha detto...

Come non essere d'accordo, carissimo? :)