martedì 26 febbraio 2013

Non ce ne siamo liberati

Qui sotto leggerete una lista (forse solo parziale) di "nuovi" parlamentari che in realtà sono ben vecchi.
Premetto che non sto dando un giudizio sul loro valore: alcune delle persone che citerò meritano il mio rispetto, altre il mio disprezzo, altre ancora la mia semplice indifferenza.
Però in una fase in cui tutti gli elettori (che sono generalmente più ipocriti degli eletti, diciamolo chiaramente) urlano che vogliono facce nuove, i nomi che elencherò hanno una cosa in comune: non sono per niente nuovi. Come carriera (non necessariamente parlamentare) alcuni, come idee (dove presenti) altri, come carriera e idee insieme altri ancora. Alcuni invece sono semplicemente impresentabili, al di là di idee e carriera.

Rosy Bindi
Nichi Vendola
Lorenzo Cesa
Gianfranco Rotondi
Luigi Cesaro
Giorgia Meloni
Guglielmo Epifani
Rocco Buttiglione
Mara Carfagna
Enrico Letta
Dario Franceschini
Michela Vittoria Brambilla
Mario Tullo
Sandro Biasotti
Pier Luigi Bersani
Barbara Pollastrini
Maurizio Lupi
Matte Salvini
Ignazio La Russa
Ilaria Borletti Buitoni
Ermete Realacci
Mariastella Gelmini
Umberto Bossi
Alberto Bombassei
Daniela Santanchè
Enrico Gasbarra
Stefano Fassina
Angelino Alfano
Fabrizio Cicchitto
Renata Polverini
Paola Binetti
Giuseppe Fioroni
Ivan Scalfarotto
Raffaele Fitto
Saverio Romano
Stefania Prestigiacomo
Antonio Martino
Bruno Tabacci
Silvio Berlusconi
Pier Ferdinando Casini
Marco Minniti
Domenico Scilipoti
Francesco Nitto Palma
Alessandra Mussolini
Sergio Zavoli
Josefa Idem
Carlo Giovanardi
Franco Carraro
Pietro Grasso
Ignazio Marino
Maurizio Gasparri
Maria Rosaria Rossi
Roberta Pinotti
Augusto Minzolini
Roberto Formigoni
Sandro Bondi
Paolo Bonaiuti
Roberto Calderoli
Giulio Tremonti
Gabriele Albertini
Pietro Ichino
Anna Finocchiaro
Luigi Manconi
Renato Schifani
Antonio D'Alì
Corradino Mineo
Altero Matteoli
Denis Verdini
Linda Lanzillotta
Niccolò Ghedini
Maurizio Sacconi
Laura Puppato
Felice Casson

Saluti,

Mauro.

2 commenti:

Serena ha detto...

Ho un solo appunto da farti: mai sentito parlare di ordine alfabetico? :-)

Mauro ha detto...

Preferisco quello analfabetico.