domenica 17 febbraio 2013

Che vi piaccia o no, siete comunque partiti

Grillo e i grillini continuano a sostenere che loro sono un movimento. La parola partito gli procura reazioni allergiche.

Per anni la Lega Nord ha sostenuto di non essere un partito, bensì - appunto - una lega (magari lo fa ancora, solo che ormai non la ascolto più).

Agli inizi Forza Italia sosteneva pure di non essere un partito (cosa ritenesse però di essere, mi pare non lo abbia mai chiarito).

Anche i Verdi, soprattutto agli inizi, avevano questa mania del movimento al posto del partito.

E gli esempi potrebbero continuare (non solo in Italia, è una mania dilagante in Europa).

Però, mettetevi il cuore in pace, fino a che fate politica senza entrare nell'agone elettorale poteve definirvi come volete, ma nel momento in cui presentate una lista per una qualsiasi elezione diventate dei partiti, qualunque cosa ci sia scritto sul vostro simbolo e nel vostro statuto.

Che vi piaccia o no, siete comunque partiti.

Magari anche di testa, ma questo è un altro discorso.

Saluti,

Mauro.

8 commenti:

Serena ha detto...

E quale è il problema? Come si definiscono? Mi pare che tu ti voglia attaccare al classico pelo nell'uovo.

Probabilmente il M5S, finirà per essere il secondo partito alle elezioni, se non addirittura il primo. E, sinceramente, non me ne dispiaccio. Pur non condividendo tutte le idee del Movimento, sono dell'idea di votarlo. Non fosse altro per il fatto che le promesse fatte le hanno mantenute. Cosa che non si può dire di TUTTI gli altri partiti. Probabilmente con il tempo anche loro finiranno nel girone infernale dei disonesti ma mi auguro che prima di ciò, riescano a fare un po' di giustizia.

Mauro ha detto...

Non è il pelo nell'uovo: è che sei incoerente se ti schieri "contro" i partiti ma poi ti presenti alle elezioni, quindi sei un partito.

Elencami le promesse mantenute dal M5S.
Sono curioso.

Serena ha detto...

Più di 130.000 euro restituiti o non incassati dai 15 eletti del
M5S... Se lo avessero tutti i deputati e i senatori, nelle casse dello Stato sarebbero entrati (in un solo mese) più di 8 MILIONI di euro. Se a te non basta, a me sì.

Marco Bertoli ha detto...

se ti schieri "contro" i partiti ma poi ti presenti alle elezioni, (…) sei un partito.

Non proprio: «partito» indica innanzitutto delle regole di organizzazione interna, proprio in termini di organigramma e regole condivise e tassative, per esempio per la selezione e la formazione del personale; e poi un'organizzazione esterna, di diffusione e radicamento sul territorio e interazione con le istituzioni e le entità politiche esistenti. Un partito si pone di natura anche questioni di finanziamento e amministrazione…

Insomma, un partito è una cosa chiara e complessa; secondo alcuni (i Cinque Stelle, per esempio) è una cosa cattiva, secondo altri un dspositivo ineludibile della democrazia rappresentativa.

Io non penso bene del movimento Cinque Stelle, ma non mi pare (per quanto ne so) che abbia torto nel rifiutare la definizione.

Mauro ha detto...

@ Marco: puoi usare le definizioni che voi, quello che conta è la sostanza. E una lista che vuole entrare in Parlamento è in sostanza un partito. Punto.

@ Serena: Tu hai parlato di promesse mantenute (plurale). Elenca tutte le altre.

Mauro ha detto...

Comunque, ho l'impressione che voi abbiate giudicato questo mio articolo come contro il M5S.

Beh, avete frainteso di brutto.

Infatti, nel caso non ve ne foste accorti, ho fatto un bell'elenco, di cui il M5S è semplicemente il rappresentante più recente. Tutto qui.

Marco Bertoli ha detto...

puoi usare le definizioni che vuoi

Non è necessario, basta quella di «partito», che hai messo tu in questione.

quello che conta è la sostanza. E una lista che vuole entrare in Parlamento è in sostanza un partito. Punto.

Oh bella :-), questa è una petizione di principio: sostenevo appunto che non è indispensabile essere un partito per voler entrare in parlamento, né tu mi hai in alcun modo dimostrato il contrario. Comunque certo, è il tuo blog e il punto lo metterai bene dove vuoi tu.

Mauro ha detto...

Ma tu hai tutto il diritto di sostenerlo, anzi!

Solo che io ho tutto il diritto di non essere d'accordo. O no? :)