mercoledì 9 gennaio 2013

Una cosa che non capisco dei vegetariani

Stasera sono andato al supermercato. Nulla di strano, anche noi single dobbiamo pur mangiare ogni tanto.
E nel supermercato che generalmente frequento c'è uno scaffale di prodotti per vegetariani... e già il fatto che ci sia uno scaffale dedicato mi fa storcere il naso: verdure, frutta, formaggi e latticini vari, uova, ecc., ecc. sono sempre esistiti, non sono stati creati appositamente per i vegetariani. Almeno questa è stata la mia prima reazione, visto che io associo all'essere vegetariano il non mangiare carne ma il mangiare tranquillamente qualsiasi altra cosa (sto parlando di vegetariani, non di vegani!).
Poi guardo meglio dentro questo scaffale e il naso mi si storce ancora di più: infatti in detto scaffale non c'è nessuno dei prodotti citati sopra, bensì ci sono prodotti a base vegetale (principalmente a base di soia, ma non solo) che imitano nella forma e nel gusto cotolette, polpette e altre cose tipicamente "carnose".
Quello che mi chiedo è: ma se un vegetariano rifiuta la carne... che bisogno ha di prodotti che la imitino?
Boh, io non capisco. Se qualcuno di voi me lo potesse spiegare ne sarei felice.

Saluti,

Mauro.

2 commenti:

CosmicMummy ha detto...

me lo chiedo anch'io. seguendo blog e gruppi Facebook dedicati all'infanzia scopro di genitori che 'abituano' i figli al latte di riso/soia, così possono fare a meno del latte vaccino (al di là del sapore, ma da un punto di vista nutritivo non sono affatto equivalenti). leggo addirittura dell'esistenza di salami e mortadelle vegane. esistono ricette di carbonare vegane (senza uovo, oltre che pancetta). ma perchè cercare dei surrogati? se sostieni che un certo alimento non sia indispensabile e che puoi benissimo farne a meno, fanne a meno e basta, perchè cercare surrogati?

Anonimo ha detto...

ciao, eccovi la mia interpretazione della cosa, da "ci provo ad essere vegetariana da anni".
si arriva di solito ad essere vegetariani o vegani (che sono addirittura più radicali) attraverso 2 strade: la prima è il reale disgusto per la carne e/o il pesce. Il secondo è un motivo etico: l'allevamento di massa in condizioni inumane, lo sfruttamento incondizionato degli animali ecc. di solito chi appartiene a questa seconda categoria (e sono la maggior parte dei vegetariani/vegani) cercano di acquistare responsabilmente, comperare quanto più possibile non testato ecc ecc. Queste persone a cui appartengo (o almeno cerco) non rifiutano di nutrirsi di animali per motivi di gusto ma etici, per cui riconoscono il piacere e il sapore di un bel brasato, di una bella cotoletta eccetera. Il mercato pertanto propone loro cibi gustosi e simili alla carne ma di derivazione completamente vegetale, per soddisfare il loro palato, ma anche per non tradire i principi in cui credono. Spero di essere stata chiara ed esaustiva nella risposta.
flavia T.