giovedì 3 gennaio 2013

Il rumoroso silenzio del PD

Sinceramente, dopo il "caso Grasso" mi aspettavo da parte della base del PD (e non solo della base, in realtà) un'alzata di scudi.
Non dico una rivoluzione interna, ma almeno una serie di proteste per aver caricato sulla barca l'affossatore dell'antimafia.

Invece nulla. Solo un rumorosissimo silenzio che non può che far gongolare la mafia.

E il peggio è (sono pronto a scommetterci) che, se il PD - come prevedibile - vincesse le elezioni e andasse a governare con SEL e magari una fettina di centristi, Grasso ce lo ritroveremo come ministro (o almeno potente sottosegretario) della giustizia.
Giusto per affossare definitivamente quel poco che resta dell'eredità di Falcone, Borsellino, Livatino, Scopelliti, ecc.

Saluti,

Mauro.

2 commenti:

Paolo Pascucci ha detto...

Cosa imputi, nello specifico, a Grasso? Ingroia gli critica la sua proposta di maggio 2012 di dare un premio a Berlusconi, ma Grasso comunque si candida nel Pd e non nel PdL, e di essere stato candidato a quel ruolo proprio da Berlusconi, a maggior ragione allora perchè non candidarsi nel PdL. Altri, Il fatto Quotidiano, gli imputano di non voler proseguire sull'indagine dei rapporti stato-mafia perchè non risponde a una domanda, in conferenza stampa, su Berlusconi. In fondo, sembra che sia stato il Pd a chiedergli la candidatura e non il contrario. Micromega è da sempre su posizioni piuttosto critiche sull'ex procuratore nazionale antimafia, e, in un recente pezzo, ancora si critica la scelta fatta a suo tempo che l'ha visto preferito rispetto a Caselli.Ma pensi che nel suo ruolo abbia frenato la lotta alla mafia?

Mauro ha detto...

La risposta sarebbe lunga, quindi ti risponderò nei prossimi giorni con un articolo ad hoc.
Per ora ti rilancio solo una domanda: quale fu la vera ragione per cui Grasso voleva premiare Berlusconi? Pensaci, solo la risposta a questa domanda lo rende inaccettabile come candidato PD. Anche senza tutto il resto.