giovedì 31 maggio 2012

La strage dimenticata

Chi si ricorda tra voi di Peteano? Chi saprebbe dirne qualcosa?

Eppure, pur con "soli" tre morti e due feriti gravi, è uno dei momenti più importanti della strategia della tensione.
E oggi compie 40 anni.

Gli esecutori sono stati arrestati e condannati. Ma altre persone coinvolte, pur note, la hanno passata liscia.

Non dimentichiamo.

Saluti,

Mauro.

martedì 29 maggio 2012

I catastrofisti perdono colpi

Ieri sera, alle 23 ora di Greenwich, l'asteroide 2012 KT42 è passato a soli 14400 km dall'atmosfera terrestre, uno dei passaggi più ravvicinati di sempre. In pratica siamo stati sfiorati.

E nessun decerebrato catastrofista ha ancora messo in relazione la cosa ai terremoti di ieri in Calabria e, soprattutto, di oggi in pianura padana.

È proprio vero, non ci sono più i catastrofisti di una volta. Lasciarsi sfuggire una chicca simile...

Saluti,

Mauro.

lunedì 28 maggio 2012

Scandalo scommesse nel calcio... e se fosse che...

Nel 1980 scoppiò il primo grande (non il primo in assoluto) scandalo del calcio italiano, il famoso calcioscommesse. Le polemiche sulla stampa e tra gli appassionati raggiunsero però l'apice due anni dopo, a causa dell'amnistia concessa. In vista dei mondiali di Spagna.
E in mezzo alle polemiche e alle macerie di un sistema l'Italia vinse i mondiali (sempre sia lodato Bearzot, uomo e commissario tecnico).

Nel 2006 ci fu la bomba atomica di Calciopoli a cui, oltre alle condanne (giudicate giuste o troppo miti a seconda della parrocchia di appartenenza), seguirono come tradizione infinite polemiche sulla stampa e tra gli appassionati. In vista dei mondiali di Germania.
E in mezzo alle polemiche e alle macerie di un sistema l'Italia vinse i mondiali (sempre sia lodato Lippi, commissario tecnico... uomo, beh, stendiamo un velo pietoso).

Oggi nel 2012 sembra l'apocalisse col nuovo calcioscommesse (non serve che vi segnali articoli o altro: basta aprire internet, la TV o qualsiasi quotidiano e trovate di tutto e di più), col tradizionale corollario di grandi polemiche sulla stampa e tra gli appassionati. In vista degli europei di Polonia-Ucraina.
Se tanto mi da tanto, è la volta che rivinciamo gli europei dopo più di 40 anni... Prandelli permettendo :-)

Saluti,

Mauro.

domenica 27 maggio 2012

Dettagli coloniesi 16 - Ti ascoltano!

Silenzio! Lo scalatore ti ascolta!


Saluti,

Mauro.

venerdì 25 maggio 2012

Monti, non dire cazzate

Ieri, 24 maggio, Monti si è accodato alla massa dicendo di fatto che se crolla un paese (leggasi: Grecia) crolla l'Europa. Va beh, lui ha usato un eufemismo (Se salta un paese problemi per tutti), ma la sostanza è quella.

Cazzata, grandissima cazzata.
Io non sono (per mia fortuna) un economista, ma i numeri li so leggere e capire (forse proprio perché non sono un economista) e so benissimo che la Grecia va aiutata... ma per giusta solidarietà, non perché se no crolla l'Europa. L'Europa eventualmente potrebbe crollare perché a un gruppo di banche e speculatori converrebbe farla crollare, non certo a causa della Grecia.

E non dico nulla di nuovo: io stesso lo scrissi già nel luglio 2011 qui: C'è del marcio in Grecia (o a Francoforte?).
E infatti l'Europa non è ancora crollata (tutt'altro) e non crollerà, anche se la Grecia sta sempre peggio.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 23 maggio 2012

Freud non ha inventato la psicanalisi

A seguito di varie letture recenti ho messo insieme diverse idee e sono arrivato alla conclusione che Freud sia stato uno dei più grandi plagiatori di ogni tempo. Non (o almeno non solo) nel senso che ha plagiato i suoi pazienti... ma nel senso che la psicanalisi da lui a quanto pare inventata esisteva già secoli prima che Freud nascesse.

Pensateci bene: che differenza c'è tra una seduta psicanalitica e la tradizionale confessione cattolica?

In entrambe da una parte c'è un poveraccio che vuole alleggerirsi l'anima, la coscienza, la psiche o chiamatela come volete.
In entrambe dall'altra parte c'è un tizio (sacerdote prima, psicanalista dopo) che sta lì a far finta di ascoltare e di aiutare.
In entrambe in realtà questo tizio ti guida a dire ciò che vuole sentire, ciò che lui vuole che tu creda, non quello che tu veramente senti.
In entrambe la base scientifica, o almeno razionale, è assolutamente nulla.
In entrambe il poveraccio alla fine sta peggio di prima ed è pieno di sensi di colpa.

Insomma la confessione di rito cattolico altro non è che la versione primitiva e artigianale della psicanalisi freudiana.

Saluti,

Mauro.

martedì 22 maggio 2012

Sant'Apollinare non è per tutti

Se qualcuno di voi sognasse di farsi sepellire a Roma a Sant'Apollinare come Enrico "Renatino" De Pedis, bene, se lo scordi, come vi insegna Stefano Disegni nella sua striscia odierna.

Saluti,

Mauro.

Faceflop in borsa

Il secondo giorno dopo la collocazione in borsa Facebook perde 4$ rispetto ai 38$ della quotazione di partenza.

E tutti a urlare al flop, al crack e chi più ne ha più ne metta (Forbes per primo).

A parte il fatto che in periodi di incertezze finanziarie e borsistiche, non mi pare chissà quale tragedia perdere 4 dollari su 38.
A parte il fatto che giudicare la riuscita di un collocamento in borsa appena al secondo giorno è troppo anche in tempi senza pazienza come quelli odierni.
A parte che potrebbe semplicemente voler dire che 38$ era un valore troppo ottimistico e quindi non c'è nessun flop ma solo un ritorno sulla terra.

A parte tutto questo... dove sta la notizia? Cosa vi aspettavate dal collocamento in borsa di un'azienda che non produce nulla? Anche i più cinici e bastardi degli speculatori cercano di basarsi su qualcosa di concreto, su un prodotto (per quanto magari delinquenziale come, per esempio, i derivati) e stanno lontani dal nulla, dal vuoto, dall'aria fritta riempita di parole.

Saluti,

Mauro.

sabato 19 maggio 2012

Mai prima così - Perché?

In Italia di terrorismi rossi e neri, di mafie varie e delle stragi che terrorismi e mafie fanno ne abbiamo purtroppo una triste e ampia esperienza.

Però mai prima, che io ricordi, mai mai mai terroristi o mafiosi o criminali vari avevano osato toccare una scuola, come oggi a Brindisi.
Talvolta le scuole sono state teatro di rapimenti a scopo di estorsione o per motivi famigliari (qualcuno magari poi anche finito male), ma mai - almeno in Italia - erano stato obiettivo stragistico.

Ora le cose sono cambiate. Perché?

Non sono più un ragazzino, ho vissuto periodi ben più cupi della storia italiana, ho fatto esperienza di stragi e attentati e omicidi, anche vicino al mio ambiente lavorativo o famigliare (per esempio un collega di mio padre ucciso dalle Brigate Rosse), ho "indagato" (non in senso inquirente, ma storico-giornalistico) su stragi e attentati ben peggiori di quello odierno... ma il crampo allo stomaco che mi ha preso oggi non lo avevo mai provato. Né da ragazzino, né da adulto.

Voglio illudermi, voglio sperare che questo attentato sia opera di un folle, non di un criminale.
Perché mai in Italia si aveva avuto il coraggio di colpire una scuola, neanche il peggiore dei delinquenti lo aveva mai fatto.

Ma so che è solo un'illusione, appunto.

Saluti,

Mauro.

venerdì 18 maggio 2012

Pirati con i grilli per la testa

Sempre più spesso leggo su giornali, riviste e web paragoni tipo "I pirati sono i grillini tedeschi" oppure "I grillini sono i pirati italiani".

Beh, chi lo scrive non ha capito un belino né dei pirati, né dei grillini.

A parte la diversa storia dei due movimenti-partiti.
A parte i diversi programmi dei due movimenti-partiti.
A parte la diversa struttura dei due movimenti-partiti.

A parte tutto ciò, c'è un'ulteriore differenza, sostanziale ed enorme, tra pirati e grillini (tutto sommato a favore dei grillini, anche se come sapete io non li amo).

I grillini sono guidati da un imbonitore populista, ma sanno che stanno facendo politica, che non si tratta di un gioco ma di una cosa seria. Hanno i piedi ben piantati per terra. Forse addirittura troppo, fino ad avere programmi concreti solo a livello locale, non nazionale.

I pirati non sono guidati e neanche ispirati da imbonitori populisti, ma di fatto credono di essere parte di un gioco su internet... non si sono ancora resi conto che una volta che ti candidi (e soprattutto una volta che vieni eletto, anche fosse solo in un consiglio di condominio) il gioco finisce e comincia la realtà.

Saluti,

Mauro.

Due pesi e due agricolture

E ritorna il dibattito sugli OGM, dibattito portato avanti sulla stampa sempre in maniera disonesta, come quello sul nucleare.
Nucleare e OGM vanno sfottuti. Non combattuti con argomentazioni scientifiche o economiche. Vanno semplicemente sfottuti.

Leggete l'articolo di Daniele Giglioli sul Corriere di ieri 17 maggio 2012: Credere negli Ogm, parola d'autore.
Quanto sarcasmo (ingiustificato) e prudenza (giustificata) nel valutare il libro di uno scrittore, "Pane e Pace" di Antonio Pascale edito da Chiarelettere.
Scrittore favorevole agli OGM... ma scrittore che è anche agronomo, quindi qualcosa di quel che scrive ne sa.

Avete mai visto o letto tali sarcasmo e prudenza nel valutare testi di autori anti-OGM (tra le altre cose praticamente sempre senza titoli tecnico-scientifici nel settore)?
No, vero?
Infatti... in Italia chi è anti-OGM è santo e lavora per l'umanità a priori, chi è pro-OGM è un deliquente schiavo delle multinazionali a priori.
E non serve neanche leggere e capire quello che gli uni o gli altri scrivono. È così e basta.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 16 maggio 2012

Dalla Francia non me l'aspettavo

Un tempo era tradizione per tutti i primi ministri italiani andare in pellegrinaggio a Washington appena eletti (o comunque come primo viaggio all'estero, vertici internazionali pre-programmati e non cancellabili a parte).

Mario Monti ruppe la tradizione anteponendo Berlino a Washington.

Ma ora i cugini francesi ci superano alla grande: il nuovo presidente Hollande striscia ai piedi della Merkel a Berlino addirittura lo stesso giorno del suo insediamento (di Hollande, non della Merkel)!

Nessun primo ministro italiano - neanche il più lacché di Washington possibile e immaginabile - ebbe mai tanta fretta di inchinarsi al dominatore di turno.

Saluti,

Mauro.

domenica 13 maggio 2012

Io i genoani non li capisco

E sono pure io genoano fino al midollo.

Prima delle partite di oggi il Genoa era quart'ultimo (quindi salvo, in Serie A anche l'anno prossimo) e il Lecce era terz'ultimo (quindi retrocesso, l'anno prossimo in Serie B).
Il Genoa aveva tre punti di vantaggio sul Lecce (quindi al Genoa bastava non perdere per la salvezza matematica, mentre al Lecce poteva anche non bastare vincere).
Il Genoa giocava in casa (a porte chiuse, ma quello viste le tensioni recenti coi tifosi era un vantaggio, non un problema), il Lecce in trasferta.
Il Genoa ha una rosa che, pur avendo deluso quest'anno, è forte ed esperta, il Lecce - senza offesa - è una squadra di scappati da casa.
L'avversario del Genoa (il Palermo) aveva motivazioni sotto zero, l'avversario del Lecce (il Chievo) non aveva motivazioni di classifica, ma essendo sembra pesantemente coinvolto nella storia scommesse aveva tutta la convenienza a impegnarsi per non fornire ulteriori sospetti.

Insomma, di fatto il discorso salvezza era già chiuso. Al Lecce sarebbe servito ben più di un miracolo per salvarsi.

Eppure a leggere sui vari forum di tifosi genoani sembrava esattamente il contrario. Se uno li avesse letti senza conoscere la classifica, avrebbe pensato che il Lecce fosse tre punti avanti al Genoa e che anche tutte le cose scritte sopra sulle due squadre fossero invertite.
Per i genoani il Genoa sembrava già spacciato e neanche un miracolo avrebbe potuto aiutarlo.

Insomma, viva il tafazzismo (per non dire di peggio).

Per inciso: oggi poi il Genoa ha vinto e il Lecce ha perso. Come chiunque dotato di un minimo di buon senso poteva prevedere senza fatica.

Genoani esclusi, a quanto pare.

Saluti,

Mauro.

venerdì 11 maggio 2012

È vero: l'atomo potrebbe anche uccidere

Soprattutto per mano degli antinuclearisti, come mostrano le deliranti frasi della rivendicazione della gambizzazione del dirigente di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi: Abbiamo azzoppato Roberto Adinolfi, uno dei tanti stregoni dell'atomo dall'anima candida e dalla coscienza pulita.

Io non conosco Adinolfi, quindi non so se come persona lui abbia la coscienza pulita o meno, però come "categoria" di sicuro chi lavora nel nucleare ha la coscienza molto più pulita delle anime belle antinucleariste.

I toni degli antinuclearisti sono sempre stati improntati all'intolleranza, alla demonizzazione di chi aveva idee favorevoli al nucleare, al rifiuto di un dialogo costruttivo tra avversari... ma dopo Fukushima si è veramente passato ogni limite.
La campagna antinuclearista ha abbandonato ogni remora ed è passata a toni assolutamente terroristici (nonostante che Fukushima non abbia ancora fatto, a più di un anno dall'incidente, una singola vittima), al confronto dei quali certi comunicati delle vecche Brigate Rosse sembravano inni al "volemose bene".
Campagna antinuclearista condotta soprattutto da persone che non scenderebbero mai personalmente a fare fatti (per buon senso o per ipocrisia? decidete voi)... ma che non tengono minimamente conto del fatto che tra i "militanti" ci siano molte persone facilmente impressionabili e manipolabili...

Se devo essere sincero, la sorpresa non è l'attentato. La sorpresa è che l'attentato si sia fatto aspettare così tanto. E che si sia limitato a una gambizzazione.

È proprio vero: l'atomo potrebbe anche uccidere. Soprattutto per mano dei suoi nemici.

Saluti,

Mauro.

mercoledì 9 maggio 2012

C'è la crisi, suicidiamoci... o è la stampa?

Da tempo avevo il sospetto che tutto questo tam tam mediatico sui suicidi dovuti alla crisi economica e alla pressione fiscale fosse solo una campagna sensazionalistica o, peggio, politica (contro chi e per chi, mi pare abbastanza evidente), ma che non avesse riscontro nei numeri reali.

Ora qualcuno si è deciso a fare i conti, basandosi sui fatti, sui numeri. Ne scrive Daniela Cipolloni su Wired: I suicidi non sono aumentati per la crisi.

Articolo molto interessante e illuminante, da leggere assolutamente.

Vorrei qui solo sottolineare un'affermazione di Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Neuroscienze del Fatebenfratelli di Milano, contenuta nell'articolo: «Studi epidemiologici internazionali dimostrano con certezza che le notizie dei suicidi da crisi economica, se presentate in modo sensazionalistico, inducono altri suicidi, innescando un pericoloso 'effetto domino'».

Capito?

Di sicuro però certi giornalisti continueranno a dare la colpa dei suicidi a Monti, Merkel, Draghi o chi per loro. Ma un esame di coscienza sul modo in cui danno le notizie non credo proprio lo faranno.

Saluti,

Mauro.

Dove sono le stelle?

Dopo la tornata di elezioni amministrative di domenica scorsa, in giro non si legge altro che del "trionfo" del Movimento 5 Stelle, cioè dei cosiddetti grillini.

E dove sta 'sto trionfo?

Sinceramente, per un movimento che si sta formando e organizzando da svariati anni, che può contare sull'onda portante dell'odio verso la casta e la politica "classica", che può sfruttare la vera o presunta concolpa dei partiti nell'attuale crisi, che solletica l'anima qualunquistica dell'elettore, che può sfruttare la ribalta internettistica del suo leader, ecc., ecc... insomma, per un movimento che ha tutte le armi (lecite e illecite) per sfondare veramente dovunque... l'ottenere un sindaco in un paesino veneto, un paio di ballottaggi qua e là e tanti schiaffoni quasi dappertutto (date le premesse di cui sopra, arrivare al massimo al 10-13% in un paio città a casa mia non è aver successo, bensì è prendere sonori schiaffoni)... lo chiamate trionfo?

È vero che la politica è il luogo dove chi vince, vince e dove chi perde... vince pure... però sinceramente quella del Movimento 5 Stelle - date le premesse di cui sopra - a me sembra più una disfatta che un trionfo.

Va beh, ve lo concedo... non una disfatta, ma un'onorevole sconfitta.

Saluti,

Mauro.

lunedì 7 maggio 2012

La latitanza del blogger

No, non mi sono stancato di scrivere.
E non mi mancherebbero neanche gli argomenti.

Ma è un periodo abbastanza incasinato. Abbiate pazienza.

Saluti,

Mauro.

martedì 1 maggio 2012