domenica 16 dicembre 2012

Le stragi e l'appartenenza sessuale (e quella generazionale)

Negli Stati Uniti c'è stata un'altra strage di innocenti. Uno andato fuori di melone ha preso su delle armi e ha ammazzato un bel po' di persone, in particolare bambini.

Su giornali, blogs, trasmissioni televisive, ecc. si è già parlato e sparlato abbastanza. Tutti (o quasi) hanno voluto far risaltare la propria ignoranza e stupidità, volendo fare credere di aver capito (e in parte previsto) tutto.

Premesso ciò... sulla strage in questione non voglio dire niente (il silenzio è l'unico modo per rispettare veramente le vittime, a meno di non poter contribuire - parlando/scrivendo - a evitare che eventi simili si ripetano in futuro, e io purtroppo non sono in grado di farlo), però voglio dire qualcosa su come è stata presentata sui media italiani e tedeschi (da italiano che vive in Germania sono i due paesi che logicamente mi interessano di più).

Molti titoli riportavano una contabilità da ragioniere (mi scuso coi ragionieri): tot bambini, tot bambine, tot adulti.

Che cacchio di differenza fa se la vittima è un bambino o una bambina? Anzi, che cacchio di differenza fa se le vittime sono bambini o adulti? Sono pur sempre vittime innocenti! Perché queste distinzioni nei titoli? Posso capire l'elencare i dettagli all'interno degli articoli... ma nei titoli/sottotitoli?

Siamo sinceri: sarebbe stato più o meno grave se le vittime fossero state tutti bambini o tutte bambine? Tutti bambini o tutti adulti? No! Assolutamente no! (Va beh, i bambini fanno più notizia e tenerezza degli adulti, ma moralmente non cambia nulla, che vi piaccia o no).

Quindi perché questa contabilità da ragionieri nei titoli?

Saluti,

Mauro.

6 commenti:

Layos ha detto...

Le notizie sono prodotti da vendere. Bambini fa più notizie di adulti, donne fa più notizia di uomini e così via.

Serena ha detto...

Un tal Giovannino, scrisse un racconto: "Giornalismo 1945-1946" (Lo Zibaldino) che risponde alla tua domanda. Purtroppo è vero che i titoli servono a vendere e più sono clamnorosi, meglio servono allo scopo.

Serena ha detto...

Ops.. volevo scrivere clamorosi e non clamnorosi.

Mauro ha detto...

Vero tutto (Guareschi compreso). Ma ciò spiega il distinguere già nei titoli tra adulti e bambini.
Ma che cavolo di senso ha distinguere tra bambini e bambine???

Serena ha detto...

Amor di precisione oppure... Le bambine ispirano più tenerezza dei bambini...

Mauro ha detto...

Non credo che l'"amor di precisione" sia così preso sul serio...

E per quanto riguarda la tenerezza... quando si tratta di un'età sui 6-7 anni, dubito che che il sesso influisca molto...