giovedì 29 novembre 2012

Uno stato per la Palestina, finalmente (anche se solo teorico)

L'ONU ha oggi votato (a larghissima maggioranza ma purtroppo non all'unanimità) l'ammissione della Palestina come stato osservatore non membro.
E sottolineo: STATO. Non movimento, territorio, nazione, popolo. Proprio stato.

E bellissime (e da vero statista e uomo di pace) sono state le parole di Abu Mazen, presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (nome ufficiale dello stato palestinese): Non siamo qui per delegittimare uno stato, Israele, ma per legittimare uno stato, la Palestina.

Assolutamente opposte le parole di Netanyahu (primo ministro israeliano, uomo di guerra e odio, statista da quattro soldi), secondo cui l'ammissione della Palestina come stato osservatore sarebbe un attentato alla pace almeno fino a quando i palestinesi non riconosceranno Israele... peccato che questo riconoscimento Abu Mazen lo avesse fatto con la frase di cui sopra pronunciata di fronte al mondo intero!

E assolutamente vergognoso è stato il comportamento degli USA (uno degli unici 9 stati a votare contro l'ammissione della Palestina come stato osservatore, gli altri sono stati - oltre chiaramente Israele - Canada, Repubblica Ceca, Isole Marshall, gli Stati federati di Micronesia, Nauru, Panama, Palau) per bocca del segretario di stato Hilary Clinton, secondo cui l'unico modo di raggiungere la pace e il riconoscimento di uno stato palestinese siano le trattative bilaterali... peccato che dette trattative siano in piedi da decenni e vengano constantemente boicottate e disattese da Israele... l'esempio migliore sono gli accordi di Oslo del 1993 (per cui Arafat, Rabin e Peres ebbero il Nobel per la Pace), accordi firmati da Israele e Palestina e poi sabotati e disattesi da Israele dopo l'omicidio di Rabin per mano di un estremista israeliano contrario a detti accordi.
In pratica gli USA vorrebbero un dialogo infinito per dare il tempo allo stato israeliano di sterminare il popolo palestinese.

Grazie sinceramente, cara ONU, per aver, di fatto, riconosciuto la Palestina come stato. Per una volta almeno hai fatto il tuo dovere, hai fatto ciò per cui eri nata dopo la seconda guerra mondiale.
Anche se non so ciò che effetti pratici avrà. Soprattutto pensando che alla guida del governo israeliano non c'è un politico, ma uno psicopatico (appunto Netanyahu).

Saluti,

Mauro.

3 commenti:

Mauro ha detto...

Interessante il fatto che il Regno Unito - generalmente prono agli ordini di Washington - si sia astenuto invece di allinearsi al voto contrario degli USA...

Anonimo ha detto...

Carissimo,

non mi firmo, perche' ho famiglia in Palestina, e in Palestina ci voglio ritornare e al confine ti fanno cento controlli. Cercano il tuo nome su google, facebook, blogger...etc. Se trovano qualsiasi riferimento negativo su israele, ti etichettano come anti-semita e ti vedi il visto negato! Allora meglio l'anonimato.

Devo dire che sono fiera dell'Italia che ha votato a favore, quando ci aveva solo da perdere. Ma io dico: avete mai sentito parlare della Micronesia, Paulau, Nauru??? che si sono schierati contro? Che legami hanno con israele questi paesi?

Anche se il riconoscimento cambia poco per i per i palestinesi nel territorio, ha un importante valore simbolico.

Grazie Italia.

Mauro ha detto...

Generalmente bacchetto l'anonimato... ma in questo caso è più che giustificabile.

Se vuoi, puoi farmi sapere chi sei in privato (mvenier@gmx.de).