lunedì 26 novembre 2012

Altre stragi sul lavoro

Oggi in Germania, per la precisione nel ricco e avanzato Baden-Württemberg, sono morte sul lavoro 14 persone (bilancio provvisorio, potrebbero aumentare). Per un incendio.
Qui la notizia come riportata da Repubblica (riportata correttamente, cosa non proprio abituale ormai...).

Riporto la notizia non perché ci siano (almeno allo stato attuale delle conoscenze) colpe o situazioni particolari o per il fatto che si trattasse di uno stabilimento dove lavoravano disabili o per farvi vedere che le morti sul lavoro esistono anche in Germania e non solo in Italia.
No, la riporto perché - qualunque siano le cause di questo incidente - ormai siamo abituati in Europa (grazie alle misure di sicurezza che esistono e che, generalmente, funzionano) a considerare che da noi possano esistere solo "stragi" a una cifra (basti pensare che i 7 morti alla Thyssen-Krupp di Torino del 2007 - a parte il fatto che lì è stato omicidio più che incidente - erano considerati una tragedia praticamente ineguagliabile nell'Europa odierna).
No, le stragi a due cifre possono esistere anche nella civile Europa e indipendentemente dalle misure di sicurezza esistenti. E le stragi a tre cifre (che talvolta sentiamo dalla Cina e dall'oriente in generale) qui in Europa (in tutta Europa) sono sì improbabili, ma non impossibili.

Bisogna sempre tenere alta la guardia, da parte di tutti. Lavoratori, imprenditori, autorità. Anche dove il rispetto delle regole è abitudine.

Perché per quanto gli uomini possano rispettare le regole... gli imprevisti delle regole se ne fregano.

Saluti,

Mauro.

2 commenti:

Serena ha detto...

Probabilmente, oltre ad avere buone norme sulla sicurezza sul lavoro, in Europa siamo stati solo fortunati. E speriamo che la fortuna non ci abbandoni.

Mauro ha detto...

Assolutamente vero!