mercoledì 15 agosto 2012

L'"imbroglio" dell'indice di massa corporea

Io sono alto 175 cm (dati della visita di leva di 26 anni fa, invecchiando l'altezza si riduce quindi oggi potrei anche essere alto 173 o 174 cm) e peso poco più di 80 chili (all'ultima pesata, più di un anno fa, ero 82, ma da allora ho perso qualcosa, anche se di sicuro non abbastanza per scendere sotto gli 80).
Quindi (usando i dati a me più favorevoli, cioè 175 cm e 80 kg) avrei un indice di massa corporea (alias BMI o IMC) di 26,12. Diagnosi: sovrappeso.

A parte che per sapere di essere sovrappeso mi basta uno specchio, non ho bisogno di calcoli, questo dato in realtà (pur essendo tanto amato e tanto usato) non mi dice un belino.

Io non sono certo in forma atletica (anzi, tutt'altro), ma posso comunque garantire di essere molto più in forma della media delle persone che non praticano sport regolarmente.

Però, se guardiamo il BMI, vediamo almeno due assurdità (partendo dal presupposto, non verificato con precisione ma assolutamente realistico, che il mio peso - ossa, nervi e organi interni esclusi - si divida equamente tra muscoli e grasso):

1) Atleti olimpici in perfetta forma hanno il mio stesso BMI... ma hanno quasi solo muscoli e quasi niente grasso;
2) Impiegatucci che non hanno mai fatto un minimo di sport in vita loro (e io, anche se in passato, ne ho invece fatto tanto) hanno anche il mio stesso BMI... ma hanno quasi solo grasso e quasi niente muscoli.

Per la dietologia di moda oggi (che considera il BMI come assoluto, divino metro di giudizio) però entrambe le categorie sono tanto malmesse (o benmesse, a seconda dei punti di vista) quanto il sottoscritto.

Però, per una persona dotata di un minimo di buon senso, è chiaro che la categoria 1) merita la mia invidia, mentre la categoria 2) deve invidiare me.

Forse il BMI andrebbe buttato nella spazzatura e bisognerebbe considerare altro.

Saluti,

Mauro.

6 commenti:

Serena ha detto...

Ti rispondo da professionista del settore.
La medicina non è (e non sarà mai) una scienza esatta. Se tu vuoi calcolare, precisamente, le calorie che hai nel piatto, devi prenderlo e portarlo ad analizzare perché soltanto così saprai quante calorie avresti ingerito (dico avresti, perché il tempo per le analisi non è breve e, nel frattempo, la pappa ha avuto tutto il tempo di andare a male :-) ). Pertanto, sono state create le Tabelle di composizione degli alimenti, nelle quali però sono riportati i valori medi dei singoli nutrienti.
Quando vai a fare le analisi del sangue, i valori minimi e massimi, sono anche in questo caso, medie calcolate su un campione omogeneo di popolazione. Ho un amico, per esempio, che pur stando benissimo, ha i valori dei globuli bianchi perennemente ben al di sopra del massimo.
Tornando al BMI, i professionisti seri, lo utilizzano semplicemente come un indicatore e non come un valore assoluto. Tra le altre cose, il BMI non è calcolabile per tutti, essendoci delle esclusioni: donne in gravidanza, anziani e atleti (mi sa che hai scelto male l’esempio).
Esistono tabelle che indicano il peso forma e anche queste sono soltanto indicative. Ho prescritto diete a centinaia di persone e, raramente, il peso forma della tabelle era quello “giusto”. In realtà una persona ha un peso al quale si sente bene e sta bene ed è questo il vero peso forma. Faccio una precisazione, forse superflua, ma doverosa: è ovvio che il peso forma vero, deve avvicinarsi a quello delle tabelle. Se una persona alta 180 cm mi dice che si sente bene a 120 kg, devo rifiutare l’affermazione e portarla ad un peso più “normale”.
Per concludere: solo palestre, centri di bellezza e professionisti ignoranti (e pertanto pericolosi) divinizzano il BMI. Utilizzato per quello che è, diventa uno strumento utilissimo (anche se un po’ antiquato) che non merita di essere cestinato.

Mauro ha detto...

Intanto premetto che volevo proprio spingere te, professionista del settore, a scrivere un commento... quindi il mio articolo a questo punto è stato un successo a priori :-)

Ora i miei commenti.

1) Io sono uno scienziato, anche se mi occupo di fisica e non di medicina, quindi il tuo commento sulla "scienza esatta" da me sfonda una porta aperta: esiste una sola e unica scienza esatta e questa si chiama matematica, e lo è in quanto costruzione logica.
Tutte le altre sono di fatto (nonostante le loro parti - importantissime - teoriche) scienze empiriche.

2) Il mio punto era appunto cercare di smontare la divinizzazione del BMI, non il BMI stesso.
Ti posso garantire che esistono medici - anche preparati e non ignoranti - che per valutare lo stato di forma di una persona valutano solo il BMI.
È contro questo che io ho scritto il mio articolo.

3) Sul fatto che il BMI non valga per gli atleti ti contesto: posso garantirti che viene usato nella pallacanestro (come sai ho gioacato a pallacanastro per quasi 15 anni) e - visto che la pallacanestro non è uno sport di basso livello professionale - se viene usato lì posso ben credere che venga usato anche in altri sport.

Saluti,

Mauro.

Serena ha detto...

Se un professionista usa solo il BMI, allora è impreparato, ignorante e pericoloso, nonostante quello che dici tu. Dicasi lo stesso, per l'uso del BMI negli atleti.

Mauro ha detto...

Forse hai frainteso una cosa: io non sto difendendo quei "professionisti".
Li sto attaccando.

Serena ha detto...

Il fatto stesso che tu scriva "medici anche preparati e non ignoranti", è in un certo qual modo una difesa, non un attacco.

Mauro ha detto...

Assolutamente no.

Anzi è il contrario, perché non mettendo in dubbio la loro preparazione e la loro intelligenza di fatto metto in dubbio la loro onestà.