lunedì 30 aprile 2012

Le parole tradite 1 - Le risposte

Qualche giorno fa avevo proposto una specie di quiz: Le parole tradite.
Poi vari motivi mi hanno distratto (e anche portato a una non voluta e prevista pausa nella scrittura) e quindi sono rimasto in debito con voi.

Premetto che la cosa che a me interessava di più era mostrare come usiamo spesso in maniera totalmente acritica la lingua, senza interrogarci su quello che sta dietro/dentro una parola.
Infatti le (poche) risposte avute sono state sì corrette, ma sinceramente un po' troppo scolastiche :-)

E ora veniamo alle parole in questione.

Antisemitismo

Nell'accezione corrente l'antisemita è colui che ha sentimenti, convinzioni contro il popolo ebraico.
Anzi, da un po' di tempo a questo a questa parte il governo israeliano cerca di far passare per antisemita chiunque contesti tutto ciò che è israeliano, non ebraico, usando la parola "antisemitismo" come arma politica. Ma questo è un altro discorso... o forse no, ma ci porterebbe comunque troppo lontano.

Però usare questa parola in questo senso, corretto ma ristretto, dimostra che non ci si chiede chi siano i semiti.
I semiti sono tutti i popoli che parlano, o hanno parlato, lingue collegate al ceppo linguistico semitico (tra questi arabi, ebrei, cananeo-fenici, cartaginesi, maltesi). Quindi la gran parte dei popoli medioorientali, nordafricani e mediterranei orientali.
Quindi, per esempio, una grande amica di Israele come Oriana Fallaci è stata in realtà una grandissima antisemita, odiando tutto ciò che era arabo. La grande maggioranza dei governanti israeliani è essa stessa antisemita.
E l'assurdo più grosso (che farebbe ridere, se non fosse tragico) sono i mezzi di stampa europei che talvolta per condannare gli attacchi di Hamas o Hezbollah contro Israele parlano di antisemitismo.

Oltretutto l'identificazione dell'antisemitismo con l'antiebraismo è relativamente recente. Di antisemitismo nel senso erroneo oggi accettato si è cominciato a parlare a cavallo tra '800 e '900 (in contemporanea col fiorire del sionismo).

Pedofilia

La pedofilia è una delle grandi tragedie del mondo contemporaneo. Però a essere sinceri è anche una delle più grosse violenze fatte alla lingua.

Pedofilia viene dal greco antico ed è composta da παιδός=paidós (bambino) e φιλία=philía (amore, affetto, amicizia).
Quindi pedofilia significa "amore per i bambini". Nel senso corretto del termine questo amore sarebbe l'affetto, l'amicizia - quindi un qualcosa di bello, di positivo - mentre nel senso distorto che ormai abbiamo affibbiato a questa parola si sottintende la pulsione erotica verso i bambini - quindi un qualcosa di negativo, di cattivo.


Come mai questa travisazione? L'inghippo nasce dal fatto che il greco antico ha tre parole per rendere il concetto di amore:
1) philía, che indica l'amore inteso come amicizia, come affetto;
2) eros, che indica l'amore fisico, la pulsione sessuale;
3) agape, che indica l'amore in senso astratto, oserei dire spirituale, filosofico.
(Parlai della differenza tra i tre termini anche anni fa in tutt'altro contesto: L'enciclica di Ratzinger).

Qualche ignorante ai tempi deve aver pensato che la philía fosse una brutta cosa e ha trasformato una cosa bellissima - l'affetto per i bambini - in una cosa riprovevole.
Oltretutto la creazione della parola pedofilia per indicare la pulsione sessuale verso i piccoli non è molto antica, anzi è nata a '900 inoltrato. Un tempo per indicare questa patologia si usava la parola "pederastia" che - cosa interessante - veniva usata anche per indicare l'omosessualità (e infatti ci sono state epoche in cui si credeva che solo un omosessulae potesse essere pedofilo - nel senso negativo - ma mai un eterosessuale).

Filosofia

E rimaniamo nella Grecia antica :-)
Tutti sappiamo - o crediamo di sapere - cos'è la filosofia: l'amore per il sapere. E fin qui tutto bene, tutto giusto.

Però subito dopo ci contraddiciamo.
Enrico Fermi è un filosofo? No, è uno scienziato.
Pier Paolo Pasolini è un filosofo? No, è un intellettuale, un letterato.
Franco Modigliani è un filosofo? No, è un economista.
Edoardo Sanguineti è un filosofo? No, è un poeta.
Norberto Bobbio è un filosofo? No, è un politologo.

Eppure tutte queste persone hanno amato il sapere molto più di "filosofi" ufficiali come Massimo Cacciari, Gianni Vattimo e consorteria (solo per citare i viventi e non scatenare polemiche sui "classici"). Quindi in realtà tutte queste persone sono veri filosofi, mentre non lo sono tutti coloro che della filosofia hanno fatto una ben precisa disciplina, con i suoi rigidi parametri e definizioni.

In realtà la filosofia non è, non dovrebbe essere una disciplina, bensì un atteggiamento. E in effetti nella Grecia antica tutto era filosofia: chi si occupava di scienza (per esempio Archimede o Pitagora) era un filosofo, chi si occupava di politica (come Pericle o Dracone) era anche un filosofo. Non solo chi faceva filosofia come la intendiamo oggi (vedasi Platone, che comunque era anche politico, o Socrate).

Filosofia, da φιλεῖν=filèin (amare) e σοφία=sofìa (sapienza), quindi amore per il sapere, non una disciplina in una torre d'avorio da cui tutto il resto è escluso.
Io ho studiato fisica, amo le scienze e ogni altra forma di cultura, e per questo mi ritengo un filosofo, checché ne dicano Cacciari & co.
(E vi taccio cosa penso di espressioni abominevoli come "la filosofia dell'azienda è", "la nostra filosofia di gioco", ecc., ecc.).

Saluti,

Mauro.

3 commenti:

Turz ha detto...

Le prime due parole sono mai state usate (eventualmente in lingue diverse dall'italiano) nel senso che dici tu?

Altrimenti si ricade nella fallacia odifreddica del cristiano/cretino (certo, esistono anche dei cristiani cretini, come esistono degli antiislamici antisemiti, ma non è la stessa cosa).

claudia ha detto...

mmhhhh....la prima che mi viene in mente e'"indigeno". Molte persone la interpretano come equivalente di "selvaggio" mentre in realta' significa semplicemente "abitante del luogo", quindi tutti noi siamo "indigeni" quando rimaniamo nella citta'/area d'origine.

A nomad ha detto...

ma come sei dotto caro Maurino!! il tuo post mi e' piaciuto un sacco.

Kamilah
Semita e dottore in filosofia ;)

p.s ma lo togli sto benedetto test x automi, non lo passo mai!!