domenica 4 marzo 2012

Il capitano e il vulcaniano

In questi giorni mi sono trovato a chiacchierare con un'amica di Star Trek. A me piace, ma non sono uno di quelli che vanno ai raduni e neanche uno che conosce a memoria metà delle puntate o più (come questa mia amica... non va ai raduni, ma le puntate se le è videoregistrate in testa :-) ).

E mi è venuto da pensare come sono stati creati simbiotici i due personaggi alla base della fortuna della serie: il capitano Kirk e Mr. Spock.
Due personaggi interpretati da grandi attori (William Shatner e Leonard Nimoy hanno dimostrato il loro valore anche lontano da Star Trek pur restando ad essa indissolubilmente legati), ma l'interesse mio è per i personaggi, non per gli interpreti.
Kirk e Spock sono stati "disegnati" dagli sceneggiatori assolutamente simbiotici. Il vero personaggio non è Kirk o Spock, ma il rapporto tra i due.
Se uno dei due fosse stato pensato anche solo un pochino diverso, senza cambiare adeguatamente anche l'altro, probabilmente Star Trek sarebbe morta giovane. La dimostrazione di ciò sono le (poche) puntate in cui uno dei due è assente o quasi: le peggiori, o comunque le meno riuscite.

Saluti,

Mauro.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Verissimo è il rapporto tra Kirk e Spock (che io continuerò a pronunciare SpACK), alla base del telefilm ma a "movimentarlo" subentra molto spesso il simpaticissimo Dott. McCoy, (interpretato da DeForest Kelley) che con la sua prorompente "terrestricità" (perdonate il neologismo) bilancia due personaggi che di "vivace" hanno ben poco: Kirk per carattere e ruolo, Spock per genetica e cultura. Serena

Mauro ha detto...

Hai perfettamente ragione, ma McCoy (o anche Scotty) è un'importante arricchimento, non le fondamenta.
Le fondamenta rimangono costituite dal rapporto Kirk-Spock.

P.S.:
Sulla pronuncia di Spock sono con te, però scritto è scritto con la "o" anche nell'originale anglofono :-)

Anonimo ha detto...

Io, invece, trovo che McCoy sia proprio il collante tra i due. Comunque è questione di punti di vista.

P.S.: Che si scriva con la "o", non lo ho mai messo in discussione. :-) Serena

Mauro ha detto...

Non concordo su McCoy (pur apprezzando molto il personaggio), ma - come giustamente dici tu - è questione di punti di vista.