giovedì 8 marzo 2012

Facciamo la festa alle donne

No, carissime, non vi faccio gli auguri. Oggi è una roba vostra e io, da uomo, non c'entro niente ;-)

Volevo però - battutte e battutacce a parte - fare una domanda alle mie lettrici: Cosa associa una donna oggi, nel XXI secolo, alla data dell'8 marzo? Che significato ha per voi, per voi singole persone reali, non per la donna in astratto?

Saluti,

Mauro.

P.S.:
Qui potete leggere perché proprio l'8 marzo e non un altro giorno :-)

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Personalmente non la considero una festa. E' il giorno in cui si dovrebbero ricordare le donne, le 129 donne che hanno perso la vita, solo perchè stavano lavorando in condizioni disumane. E si dovrebbe anche pensare a tutte coloro, uomini e donne, che ancora oggi, lavorano senza avere gli strumenti atti a garantire loro la sicurezza sul posto di lavoro. Dal primo di gennaio ad oggi, sono già morte 89 persone a causa di incidenti sul lavoro, quindi non abbiamo imparato nulla ma l'importante è festeggiare. Con somma gioia dei venditori di mimosa... Serena

Mauro ha detto...

Infatti il nome ufficiale non è "festa della donna", ma "giornata internazionale della donna". "Festa" lo è diventata con l'incedere del consumismo.

E comunque vedo che anche tu credi alla leggenda metropolitana delle donne morte in una fabbrica di New York l'8 marzo di un qualche anno di inizio '900 (chi dice 1908, chi 1911).
Incidenti sul lavoro con donne vittime non ne mancano ma quello non è mai esistito.
Comunque, grazie a te, ora so cosa scriverò domani sul blog: la vera storia dell'8 marzo.

Silvietta ha detto...

Personalmente non ci vedo niente di male nel festeggiare tale data, tanto più se può servire a migliorare la nostra situazione, certo in Italia e in Occidente in generale è un po' meglio che in altri luoghi, ma la verità è che tutt'ora io sento certe differenze. Se una donna esprime l'opinione su qualunque cosa viene sbeffeggiata con tono paternalistico, se dimostra desiderio per un uomo viene considerata una zoccola e potrei continuare all'infinito.
Cosa significa per me? Forse un modo per sentirmi vicina alle mie "sorelle", per sentirmi felice di ciò che sono.
Un abbraccio forte

Silvietta ha detto...

p.s: scusa Mauro, stavo leggendo Qui un articolo sull'8 marzo 1908 e non vedo l'ora di leggere il tuo post domani ;)

Mauro ha detto...

Silvietta cara, domani è ormai oggi (quindi puoi già leggere quello che ho pubblicato) :-)

E l'8 marzo 1908 non è mai esistito. Quello che è esistito è l'8 marzo 1917.

Anonimo ha detto...

L'8 Marzo per me ha un significato che nel tempo è mutato trasformandosi in quello che è oggi, e cioè, una giornata assolutamente normale scandita seplicemente da qualche augurio virtuale di amiche o amici, e qualche fiore, non virtuale, che tutti gli anni il mio papà mi regala! Che signore, vero?! :-)
Una volta era ben diverso l'8 Marzo era una giornata a cui non si poteva mancare assolutamente! Quando frequentavo le superiori, partecipavo sempre alle manifestazioni con le mie compagne di scuola. E si caro...lotta dura senza paura! Il corpo è mio e me lo gestisco io! E via dicendo :-) Che tempi!E' stato bello, ti sentivi di appartenere ad un gruppo, un movimento, una forza. Era l'occasione per rivendicare dei diritti per fare delle denunce, per acquisire consapevolezza di se stesse, affermare la propria indipendenza. Aveva un significato più profondo di oggi, che è legato solo al consumismo: marocchini agli incroci delle strade che vendono mimose e rose. E uomini che le comprano, oppure donne che se lo regalano! eheheh.....i fiori son sempre graditi! Poi finita la scuola è sempre stata una piacevole occasione per condividere una piacevole serata "solo" con amiche!! La pizzata era un classico. Prenotata ovviamente almeno 15 gg prima in quanto all'8 Marzo escono tutte: dai 3 mesi ai 99 anni....che buffo!penserai ma prorio l'8 marzo? Non si potrebbe fare anche in altri giorni? Hai ragione! ma questo giorno ormai è un'istituzione. Almeno lo era, perchè queste son cose passate di cui non vado più in cerca. Il tempo passa, e anche le abitudini. Uomini, ma voi non avete la vostra festa??? Vi potreste regalare...cacciaviti? chiavi inglesi.....:-)brugole??? ahahah!
Ciao carissimo forse sono stata un pò prolissa ma volevo scriverti quello che la tua domanda mi ha fatto venire in mente
Un abbraccio
Sonia

Mauro ha detto...

Che tuo papà sia un signore si sa... non per niente è un vecchio amico di mio papà ;-)

Anonimo ha detto...

Mea culpa, ma la colpa è anche dei tuoi colleghi giornalisti. :-) Serena