lunedì 16 gennaio 2012

I sommersi e i salvati

Sui giornali internazionali si rincorrono le "testimonianze" dei naufraghi della Costa Concordia che descrivono l'inadeguatezza dell'equipaggio nell'emergenza, i soccorsi dilettantisci, ecc.
Chiaramente, argomenti sempre ben visti dalla stampa... anche perché noi italiani siamo sempre i primi a darci volentieri addosso, aiutando così la formazione di questi pregiudizi.

Ma in questo caso, certa stampa si dovrebbe vergognare (e se le "testimonianze" sono riportate corrette anche certi passeggeri). E tanto, ma tanto.

4229 persone a bordo.
4207 salvati in 2 (due) ore, tra cui solo poche decine di feriti (e, mi risulta, solo due gravi).
6 morti.
16 dispersi (la cui ricerca è ancora attiva al 100%).
E il tutto con una folla di pecoroni (alias passeggeri) presi dal panico che invece di seguire le indicazioni dell'equipaggio faceva di tutto per incasinare di più le cose.

Voglio sfidare qualsiaso altro paese (anche i tanto esaltati paesi nordeuropei) a mostrare naufragi con meno morti e dispersi in percentuale sul totale delle persone a bordo (non fate la fatica di cercare, non trovereste niente, non esistono per naufragi di queste dimensioni).

Certo, ogni morto in tragedie di questo genere è sempre un morto di troppo.
Certo, il comandante ha probabilmente (le indagini lo accerteranno) colpe non indifferenti.

Ma sull'evacuazione e sui soccorsi... tanto di cappello sia all'equipaggio che alla Guardia Costiera e alle altre forze intervenute.

Saluti,

Mauro.

10 commenti:

Paolo ha detto...

c'è anche da dire che la nave non è colata a picco a 100 miglia dalla terraferma ma si è adagiata su uno scoglio a 50 metri dall'Isola del Giglio.

Anonimo ha detto...

Peccato che, a sentire parecchie testimonianza, l'equipaggio sia stato incapace di gestire l'emergenza come si deve. Certo le scialuppe sono state calate in mare, ma in mezzo al panico più totale di passeggeri ed equipaggio. Equipaggio, detto per inciso, quasi tutto composto da stranieri che l'italiano lo conoscevano poco o niente e che, quindi non erano neanche in grado di farsi capire... Serena

Mauro ha detto...

Serena, testimonianze di gente che ha visto la morte in faccia... ma che è viva grazie solo a quell'"incapace" equipaggio.

Per di più non quasi tutto composto da stranieri.

Mauro ha detto...

Paolo... proprio come la grande maggioranza dei naufragi in tutta la storia.

I Titanic sono le eccezioni. Le Costa Concordia sono le regole.

Anonimo ha detto...

Io non dico che l'equipaggio sia stato con le mani in mano, dico solo che ha lavorato male e in preda al panico. Per carità, sono esseri umani ed è nel loro diritto avere paura ma il compito principale è quello di mettere in sicurezza i passeggeri, con calma e velocemente. Questo non è successo. Ancora una precisazione: sicuramente ci saranno stati membri dell'equipaggio che hanno lavorato come si deve, ma sono stati una minoranza. Serena

Anonimo ha detto...

Io dico che si fa in fretta a criticare e sono d'accordo con te Mauro. Ci saranno state anche delle carenze e negligenze, sopratutto da parte del Capitano che non ha coordinato l'emergenza, e le indagini appunto accerteranno la questione. Forse analizzando, verranno fatti dei passi avanti nell'affrontare delle situazioni analoghe che si potrebbero presentare in futuro.
L'agomento sicurezza è un campo sempre in evoluzione nelle aziende, figuriamoci per i mezzi di trasposto che possono essere: navi, aerei e quant'altro. Ma sfido pure io gli altri paesi a mettersi in gioco e provare ad affrontare un'emergenza di tali proporzioni e con tutte quelle persone!Ecco il numero delle persone. Forse il problema è propio quello. Queste navi da crociera sono enormi, delle città galleggianti. Forse dovrebbero rivedere un pò i numeri e fare delle navi che contengano meno persone. Le crociere costerebbero di più ma la sicurezza sarebbe più gestibile.
Ciao
Sonia

Mauro ha detto...

Cara Sonia, non serve che sfidi altri paesi a farlo: basta fare una ricerca su naufragi passati (anche recenti).
Mai ci sono stati così pochi morti e feriti in percentuale.

@ Serena
Va beh, scusa, ma ci rinuncio: tu hai già deciso e sai tutto. Probabilmente eri su quella nave e hai visto tutto coi tuoi occhi.
Io non ho visto niente coi miei occhi: ma i numeri e i tempi parlano chiaro.

Paolo ha detto...

Per quanto ne so l'equipaggio immagino che abbia lavorato bene ma quello che più colpisce di questa situazione è come sia stato possibile che la vita di 4000 persone sia stata messa nelle mani di un imbecille.

Anonimo ha detto...

Stamattina ho letto le registrazioni telefoniche pubblicate delle conversazioni tra il Capitano Schettino e la Capitaneria. Sono rimasta basita. Più che un imbecille, direi un vigliacco che si è scaricarto la sua responsabilità. Incredibile...da un uomo di mare non mi sarei aspettata un comportamento simile. Per fortuna che gli ufficiali hanno preso in mano la situazione altrimenti sarebbe andata molto peggio.
Saluti
Sonia

Valente il ragazzo diffidente ha detto...

@ Serena: Un piccola parte di equipaggio non può mettere in salvo 3000 passeggeri. Te lo dico da ex-equipaggio proprio della Costa. Forse giusto nei film di Steven Seagal e Bruce Willis.

La nave sarà anche stata a 30 metri dalla costa ma era inclinata, con tutta una murate di scialuppe inutilizzabili. Questa è la situzione peggiore per evacuare una nave.

Poi c'è tutto il discorso giornalistico che è alla ricerca di scoop. Visto un numero di morti contenuto (intendiamoci, ogni vita persa è una perdita incalcolabile per qualsiasi persona), il giornalisti si sono messi alla ricerca della notizione per tenere viva la morbosità. Hanno raccontato una serie di imprecisioni pazzesca senza nemmeno provare minimamente ad informarsi su procedure.

Grazie per il post Toro!

Valente