giovedì 22 settembre 2011

Credibilità di un popolo

Capita, qui in Germania, che mi si chieda come riusciamo ancora a sopportare noi italiani un Parlamento e un governo che hanno perso ogni autorevolezza, ogni credibilità.

Quando mi viene posta questa domanda io ringrazio per la (ingiustificata) fiducia negli italiani.

Il fatto è che il problema è un altro.
Il governo e il Parlamento saranno anche non più credibili e autorevoli... ma il dramma è la credibilità di un popolo che li ha votati ormai per la quarta volta sapendo benissimo a cosa andava incontro.
È credibile, è affidabile un popolo del genere?
Anche il giorno che cambieremo governo, che cambieremo maggioranza in Parlamento... anche se quel giorno ci ritrovassimo col governo migliore del mondo... che fiducia potranno riporre gli altri paesi, gli altri popoli, in noi italiani che, liberamente e scientemente, senza aver puntata una pistola alla tempia e senza brogli elettorali, per quattro volte abbiamo mandato al potere l'attuale governo? Come potranno gli altri paesi pensare che non ci ricaschiamo più? Che alla prima occasione non rimandiamo al potere un nuovo imbonitore? Ricordando per di più che pure l'altro imbonitore nel 1922 lo avevamo mandato al potere tramite regolare voto?

No, il problema non è l'autorevolezza del governo Berlusconi. Il problema è l'affidabilità dell'elettore italiano.

Saluti,

Mauro.

2 commenti:

Aglaja ha detto...

Tristemente (anzi, disperatamente) condivido :-((

A.

Bb ha detto...

Vista la situazione, se chiediamo la naturalizzazione o asilo politico magari i diversi paesi ospitanti pottebbero anche accordarceli perchè mossi da pietà......