martedì 2 agosto 2011

L'italiano fa schifo

Certo, è chiaro... l'italiano è una lingua brutta, antiquata, non musicale, non poetica...

Per fortuna ci sono i mezzi di informazione, la televisione, la pubblicità, le aziende che ci insegnano che per andare in autobus non si compra il biglietto, bensì il "ticket".

Ce la vedete voi, per esempio, una vecchia pensionata di Lorenteggio o di Quarto Oggiaro andare nella piccola tabaccheria all'angolo e chiedere al tabacchino (magari anche più vecchio di lei) "Gimme un ticket dell'ATM, mate"?

Saluti,

Mauro.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

E te ne accorgi ora? A proposito di mezzi di informazione... Ormai è nel gergo comune dire "mass midia", invece di mass media? Vero che "mass" è inglese ma "media" è il plurale di "medium", che deriva, come sappiamo tutti dal latino. Eppure, asinamente, la maggioranza delle persone ne storpia la pronuncia. Ancora un esempio, quello che personalmente mi fa girare le scatole... Il Ministero del Welfare... ma dove siamo? In Italia o negli USA? Ogni tanto, penso che i francesi facciano bene a fare di tutto per impedire contaminazioni della loro lingua! Serena

Mauro ha detto...

Mass m"i"dia, per quanto mi faccia accapponarfe la pelle... ha comunque una sua ragion d'essere (fuori dall'Italia, si intende...).

Ma ministero del w#@#ß$#!... non riesco neanche a scriverlo, scusa :-)

Comunque i francesi esagerano nell'estremismo purista. Noi (e i tedeschi) esageriamo nell'estremismo opposto.

Anonimo ha detto...

Media è una parola latina e come tale va pronunciata. Non esistono scuse o attenuanti. I francesi saranno anche puristi, ma a questo punto, non è così sbagliato, come atteggiamento. Serena

Mauro ha detto...

Media da solo va bene. Ma qui si sta parlando dell'espressione "mass media", con due parole di due lingue diverse, ma come espressione unitaria nata nel mondo anglosassone.
Se tu mi dici che in Italia si dovrebbe dire "mezzi di comunicazione di massa" invece che "mass media", sono dalla tua parte.
Se invece accetti "mass media" ma condanni la pronuncia "midia"... mi sembri un po' una talebana.

Paolo ha detto...

la lingua è in continua mutazione, per cui non sarei troppo drastico nel bacchettare quello che è un processo continuo ed inesorabile di mutazione. D'altra parte se la lingua non si fosse imbastardita nel corso dei secoli parleremmo ancora in latino. Più che l'uso dei neologismi io mi soffermerei allora sull'uso scorretto della grammatica e soprattutto sul "disuso" ormai desolante del congiuntivo. Ma anche questo in fondo fa parte di quel processo di cambiamento di cui sopra...

Anonimo ha detto...

Il punto è che l'italiano è veramente una lingua spoglia, inadatta alla musica (le opere liriche erano cantate a sillabe) e poco sintetica. Gli italiani la odiano, ecco perché si infarciscono la bocca di anglicismi.
I francesi AMANO la loro lingua: poetica, sintetica, perfetta per ogni tipo di musica, dalla lirica al pop. Ecco perché la difendono con i denti.
Rimedi? Inserire termini dialettali, ma si sa, l'italiano guarda sempre di cattivo occhio il volgare, il dialettale. Ergo, teniamoci la nostra lingua e la nostra communication.

Mauro ha detto...

Definire l'italiano lingua spoglia non depone a favore della tua conoscenza dell'italiano stesso... del suo vocabolario, della sua flessibilità, della sua ricchezza.

E comunque firmarsi faceva schifo?

Anonimo ha detto...

Hai ragione, non dico affatto di conoscere alla perfezione l'italiano, ma ne riconosco alcuni dei suoi limiti. L'italiano ha meno vocaboli di altre lingue, come tedesco e inglese, e se non sbaglio anche francese. Va da sé che a meno vocaboli corrisponda un fraintendimento più facile o una scarsa immediatezza.
Negli anni che furono fu Pasolini a scagliarsi contro l'"italiano standardizzato della televisione", oggi avrebbe avuto da ridire su questo "italianish", l'abuso di termini inglesi che impoverisce ancora di più una lingua che già di per sé, per la sua struttura, per il fatto che ha parole lunghe e poco sintetiche fatica ad evolversi. Tutto questo secondo me... Poi dobbiamo aggiungere che l'Accademia della Crusca, rispetto alle altre accademie linguistiche europee, è infinitamente più debole, tant'è che recentemente si è parlato addirittura di chiuderla. A parte studiare Dante, non mi è ancora chiaro come spenda il tempo chi dovrebbe tutelare una lingua che E' (manca l'accento nelle maiuscole nella tastiera italiana) ANCORA VIVA, e che è diversa da quella del '200 e anche da quella del '700. Sto sproloquiando, come al solito...

Mauro ha detto...

Per prima cosa, complimenti per l'educazione: continui a non firmarti.

Per quanto riguarda la ricchezza dei vocaboli, non confondere quanti ne conosci tu e quanti ne esistono.
Mi permetto di fare il confronto tra italiano (la mia madre lingua, che conosco e cerco di conoscere sempre meglio) e tedesco (la lingua con cui vivo e lavoro): l'italiano è più ricco.

Comunque visto che tu sembri sapere tutto sulla quantità vocaboli (che poi, viste le panzane che spari sull'italiano, chissà quante ne sparerai quando ti metterai a parlare di lingue straniere), forniscimi delle fonti controllabili e credibili dove informarmi.

Per quanto riguarda l'accademia della Crusca... tanto debole che poi è stata salvata grazie a proteste di ogni colore politico e sociale.
E comunque, citami un'istituzione culturale o scientifica che in Italia sia rispettata e ascoltata dalla politica. La Crusca - purtroppo - è in abbondante compagnia.

Per quanto riguarda le maiuscole accentate: esistono tastiere italiane che le hanno.
E anche con quelle che non le hanno, basta la combinazione di tasti "Alt 144" (se ricordo bene), senza bisogno di usare quell'abominevole apostrofo stile Corriere della Sera.

Andrea ha detto...

http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_7/interventi/2647.shtml
http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_7/interventi/2678.shtml
Ho sentito anche Paolo Villaggio (che non è certo Fantozzi) dire che l'italiano è una lingua povera di vocaboli.
Tu hai delle fonti che citano il contrario?

Aprendo un dizionario tedesco-italiano e italiano-tedesco si può verificare come un unico lemma in tedesco corrisponda a più lemmi italiani. Sono - come ovviamente sai - parole composte, e vanno a formare un unico vocabolo.
Poi, traducimi in un'unica parola italiana i seguenti termini:
- Weltanschauung
- Geschwister e Brüder (senza usare la stessa parola)
- Der Neffe - Die Nichte - Die Enkelin - Der Enkel (senza usare la stessa parola)
- Schadenfreude - Neid
- Verstand - Vernunft
- Wahlausgang
- Die Meinung - Die Ansicht - Anschauung

Non avendo un profilo su Google posso permettermi l'anonimato (e inoltre a differenza tua non mi sono affatto espresso con arroganza, ma in modo sempre educato), il mio nome comunque è Andrea.

Andrea ha detto...

Riguardo la tastiera italiana, non sapevo esistesse anche quella accentata. Potresti cortesemente dirmi dove l'hai vista? Non è che probabilmente è quella Francese - Spagnola - Tedesca?
Oppure era la tastiera internazionale, adatta a moltissime lingue? In ogni caso è più diffusa quella senza maiuscole accentate . Secondo me questo è dovuto al fatto che il francese nei secoli scorsi era una lingua franca, come l'inglese oggi, e noi ci siamo ispirati alla loro tastiera - solo che in francese nelle maiuscole si può omettere l'accento senza incorrere in errore. Potrebbe darmi ragione il fatto che abbiamo la C con la cediglia "ç".
Riguardo un'istituzione CULTURALE e SCIENTIFICA che venga ascoltata dallo stato (ho enfatizzato quelle due parole perché la Chiesa è un'istituzione religiosa), però a mio parere l'Accademia della Crusca è troppo permissiva.
http://www.youtube.com/watch?v=WzS3Dh_uIcg
PS: anche nel sito dell'Accademia usano spesso l'apostrofo invece dell'accento.

Mauro ha detto...

Punto primo: nessuno ti obbliga ad aprirti un profilo Google, però questo blog non è tuo e quando si va in "casa" d'altri ci si presenta (in questo caso ci si firma). Il non farlo è sì maleducazione e arroganza, altro che i miei toni.

Punto secondo: visto che sai usare il dizionario tedesco-italiano e italiano-tedesco avrei certamente notato che esistono anche numerosi esempi opposti a quelli fatti da te. Però chiaramente - visto che odi l'italiano - gli unici esempi per te validi sono quelli a vantaggio della lingua straniera.

Punto terzo: Paolo Villaggio non è un linguista o comunque un esperto in lingue (qualunque cosa affermi lui), quindi come referenza scientifica vale quanto un Jovanotti o un Taricone.

I due link da te citati ora me li vado a leggere poi ne riparliamo.

Mauro ha detto...

Bene, mi pare che i links che mi hai fornito confermino quanto da me scritto: l'italiano ha circa 250000 vocaboli, il tedesco circa 200000.

Andrea ha detto...

Sei molto provocatorio.
Continuo a pensare che il fatto di non essermi firmato all'inizio sia infinitamente meno arrogante del tono con il quale mi rispondi.
E nella vita reale - dato che hai usato la metafora di casa tua - cosa è più tollerabile: non sapere il nome di un tabaccaio, del barista sotto casa, della commessa di un negozio, o che gli stessi si rivolgano a te attaccandoti?
Comunque io non odio l'italiano, non l'ho mai scritto e non lo penso affatto.

Andrea ha detto...

il tedesco ne ha 400000

Andrea ha detto...

ah, io non ho usato nessuna parola inglese (a parte "communication", ma era provocatoria, mi pare ovvio) a differenza del tuo "links". Ami proprio l'italiano, molto più di me.

Mauro ha detto...

Il tedesco ne ha 200000. Quando si prende un informazione da una discussione su un forum sarebbe intelligente leggere tutto la discussione, non solo il messaggio che ci viene comodo.

Infatti la persona che scrisse "400000" poi si corresse:
http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_7/interventi/2748.shtml

Comunque, attaccati pure a "links", dato che gli altri tuoi argomenti si stanno dimostrando ancora più deboli di questo.

Mauro ha detto...

Ho dimenticato un apostrofo: "un'informazione"... non "un informazione".

Andrea ha detto...

Se non parliamo di vocaboli settoriali e specialistici, o rari, o caduti in disuso, l'italiano ha ca 160000 voci.
Ci sono altre fonti, in internet, che dicono il tedesco abbia tra 300000 e 500000 vocaboli.

NordlysSørensen ha detto...

Ma non basta dire 'media'?
Perchè è naturale che mezzi di comunicazione come la TV sono fruibili da tutti.
Mass media - mi sembra ridondante anche in inglese.

Anonimo. Sono d'accordo su quello che dici sull'italiano. E' una lingua a dir poco orrida. Ma, personalmente, trovo sgradevole anche il francese e le lingue latine in generale (si salvano a malapena lo spagnolo ed il latino).
Il francese ha meno vocaboli anche dell'italiano. Infatti hai fatto caso come sia noi che francesi necessitiamo di frasi lunghe per esprimere un semplice concetto? Le altre lingue invece si, sono più ricche dell'italiano. Pensa che pur vivendo in italia, per alcuni vocaboli conosco solo la parola inglese.
Le lingue germaniche sono le mie preferite. (Il tedesco sapevo che aveva 300000 vocaboli, come dici tu. Anche il norvegese ha molti più vocaboli dell'italiano pur essendo una lingua giovane. E loro sono molto legati alla loro lingua, come lo sono i francesi col francese)

Non ho mai visto tastiere accentate, e comunque non dipende dalla tastiera ma dalle impostazioni nel computer. Con la mia tastiera italiana riesco a settarla tranquillamente sulle altre lingue, senza doverla cambiare.