venerdì 15 luglio 2011

C'è sempre chi è più uguale

Io sono sempre stato contrario alle quote rosa e a qualsiasi altro tipo di quote, in politica come altrove. E lo scrissi già il 20 gennaio 2010 qui sopra.

E oggi cosa mi tocca leggere? Che il TAR del Lazio ha annullato la giunta comunale di Roma perché non rispetta le quote rosa.

Io mi chiedo quanta costituzionalità (per non parlare di logica e convenienza) ci sia in un simile provvedimento. E mi rispondo: nessuna!
Se non ci credete, leggete la prima parte dell'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana (sì, quel libricino inutile che usate per stabilizzare il tavolo quando traballa e di cui dimenticate sempre se l'autore sia Eco o Camilleri):

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Però c'è qualcuno più uguale degli altri (ricordate Orwell? Mai letta la "Fattoria degli Animali"?), qualcuno talmente più uguale da aver imposto quote a proprio favore.

Saluti,

Mauro.

4 commenti:

Paolo ha detto...

Sono abbastanza d'accordo. Le quote rosa non dovrebbero esistere in un Paese civile, dato che sono una discriminazione nei confronti degli uomini. Possono avere però un senso quando esista una discriminazione nei confronti delle donne tale da non rendere loro accessibili alcune posizioni se non con questo mezzo. In questo caso la quota rosa è accettabile, ma suona come ammissione di arretratezza culturale.

Silvietta ha detto...

Sono d'accordo quanto con te Mauro, quanto con Paolo: dal mio punto di vista, in un paese civile, le quote rose non dovrebbero esistere perché dovrebbe essere scontato che appunto tutti debbano avere le stesse opportunità e che non si debbano fare discriminazione in base al sesso.
Nel nostro paese, ahimè, è accettabile proprio perché non è (totalmente) civile...

Mauro ha detto...

Il mio punto, riassumendo al massimo, è il seguente: è un diritto avere le stesse possibilità di partenza... ma non è un diritto avere le stesse possibilità di arrivo.
Queste ultime vanno conquistate da ogni signola persona con le proprie forze.
In un paese civile.

Ciao,

Mauro.

Anonimo ha detto...

Io da donna,quando sento parlare di "quote rosa" ci vedo rosso... :-) Serena